Bottaro, missione compiuta: il Consiglio Comunale di Trani approva il Bilancio di previsione 2026-2028

Bottaro: "Lascio conti in ordine, non i disastri che ho trovato. L'addio commosso a Lignola: "Una spalla indispensabile"

lunedì 26 gennaio 2026 20.57
A cura di Tonino Lacalamita
L'approvazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2026-2028 non è, quest'anno, un mero adempimento burocratico. A pochi mesi dalle elezioni amministrative di maggio, questo voto assume un peso specifico enorme, rappresentando l'ultimo vero atto di forza dell'era Bottaro. Ecco perché è fondamentale sotto due profili.
1. Il Valore Amministrativo: mani libere e cassa aperta
Dal punto di vista tecnico, approvare il bilancio a gennaio (o comunque a inizio anno) è la "medaglia" che l'assessore uscente Luca Lignola appunta al petto dell'amministrazione. 2. Il Valore Politico: la conta, il rimpasto e l'eredità
Se il valore amministrativo è la "benzina", quello politico è il "volante". Bottaro usa questo bilancio per tre scopi strategici precisi. Le dichiarazioni finali del Sindaco Amedeo Bottaro e le considerazioni del caso - È l'undicesimo bilancio di previsione consecutivo, un record storico per la città di Trani, ma è soprattutto il bilancio dell'orgoglio e della "consegna" politica. L'approvazione del documento finanziario 2026-2028, avvenuta oggi in Consiglio Comunale, segna lo spartiacque definitivo dell'era Bottaro. Non solo perché chiude la fase amministrativa per aprire quella elettorale, ma perché diventa l'occasione per il Sindaco di tracciare un bilancio, non solo contabile, di undici anni di governo, e di salutare pubblicamente l'uomo che quei conti li ha custoditi fino ad oggi: l'assessore Luca Lignola.

La "gabbia" della prudenza: "Meglio i conti a posto che gli eventi" - Rispondendo alle critiche dell'opposizione, in particolare al consigliere Cozzoli che definiva il bilancio "ingessato", Bottaro ha rivendicato la scelta della rigidità come garanzia di sopravvivenza. «È vero, è un bilancio pieno di accantonamenti – ha ammesso il Primo Cittadino – ma è quella prudenza che ci ha resi credibili per 11 anni. Il lato negativo è doversi "tagliare un braccio", rinunciare a spendere per riparare buche o fare grandi eventi, pur di accantonare fondi per i rischi futuri. Chi sindaco non vorrebbe spendere tutto in manutenzioni e feste? Ma un "buon padre di famiglia" pensa alla solidità duratura. E i privati investono a Trani proprio perché trovano un'amministrazione solida, non un ente a rischio default».

Il "Miracolo" degli 11 milioni - Il passaggio più politico del discorso ha riguardato l'eredità. Bottaro ha ricordato, con toni drammatici, la situazione trovata al suo insediamento nel 2015. «Nessuno deve dimenticare la dote che ci fu lasciata: 11 milioni di euro di disavanzo. Un sindaco allora inesperto e spaventato – ha detto parlando di se stesso – pianificò di ripianarli in 30 anni, perché quella sembrava l'unica strada per evitare il dissesto. E invece, grazie ai sacrifici, li abbiamo ripianati in otto anni e mezzo. Chi verrà dopo di me troverà una situazione pulita, quella tranquillità che a me non è stata concessa. Lascio un'amministrazione con i conti in ordine».

Il tributo a Luca Lignola: l'addio al "Custode dei Conti" - Il momento più toccante, che assume un significato politico rilevante alla luce dell'imminente rimpasto di Giunta, è stato il saluto all'assessore al Bilancio, Luca Lignola, pronto a lasciare il posto per le nuove logiche di coalizione. Bottaro ha abbandonato il tono istituzionale per quello personale, quasi intimo. «Ringrazio Luca, perché ricordo ancora quella sera sul porto di Trani in cui gli chiesi quasi in ginocchio di accettare questo ruolo. Era un momento difficilissimo e io, sindaco impaurito, trasmettevo le mie ansie a lui». Il Sindaco ha definito Lignola, l'assessore alle finanze più longevo della storia cittadina, come una «certezza costante»: «Certo, mi dovevo abbassare un po' per appoggiarmi alla sua spalla, ma vi assicuro che spesso mi sono adagiato completamente su di lui. Non credo al caso: se è durato tanto, un motivo c'è. Oggi completa in modo brillante un lavoro eccezionale».

Un trampolino per il futuro - Con l'approvazione del bilancio, Bottaro chiude il capitolo tecnico e lancia la volata finale. «Questo undicesimo bilancio – ha concluso – è un trampolino di lancio per noi stessi, per continuare ad amministrare». Un messaggio chiaro: i conti sono sistemati, il tecnico (Lignola) ha fatto il suo dovere ed è stato onorato; ora la parola passa alla politica e alla campagna elettorale. L'approvazione di oggi è l'atto che trasforma l'amministrazione Bottaro da "governo della città" a "comitato elettorale". Chiude la fase della gestione e apre quella della competizione, garantendo a chi verrà dopo (o a chi si ricandida) una cassaforte piena e la chiave per aprirla.