Cambiare marcia e risolvere i problemi: non ci sono più scuse

Le amare osservazioni di Vincenzo de Simola, segretario cittadino di Italia in Comune

martedì 16 febbraio 2021
Anche quest'anno è arrivato l'inverno!

In questi giorni stiamo assistendo, purtroppo, alle chiusure in ordine sparso delle scuole di ogni ordine e grado. A molti di noi il pensiero sarebbe subito corso alle tristi vicende legate alla pandemia ed invece no! Le chiusure sono dovute al malfunzionamento degli impianti idrici ed elettrici.

Comprendiamo benissimo che occasionalmente ed improvvisamente il guasto possa arrivare,ma quando i guasti cominciano a diventare seriali, vuol dire che qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Mai come quest'anno, data la non frequenza protratta degli alunni, sarebbe stato più che mai semplice, opportuno e doveroso procedere alla manutenzione delle scuole al fine di rendere decoroso e duraturo il tanto agognato rientro a scuola per migliaia dei nostri alunni, già gravemente provati dalle assenze forzate di lungo periodo.

Per noi di Italia in Comune la Scuola rappresenta la priorità per gettare le basi del futuro della società; l'elemento primario di crescita e sano sviluppo psicofisico dei nostri bambini e ragazzi. Evidentemente per qualcuno non è così. Rimarchiamo ancora una volta l'incuria e la superficialità con la quale la parte politica delegata al ramo, l'Assessora alla pubblica istruzione ed edilizia scolastica, tratta il tema delle scuole. Pur con grande meraviglia, dato che l'Assessora in questione è parte dell'Istituzione scolastica e già per cinque anni presidente della commissione consiliare ad hoc, non possiamo far altro che constatare la condizione di scioccante degrado nella quale versino le infrastrutture del nostro sistema scolastico. Ora più che mai è il tempo dei migliori. I nostri figli non possono continuare a pagare per la mediocrità e la superficialità di taluni amministratori dopo aver patito già abbastanza gli enormi disagi della lontananza dalle aule; è inammissibile. Bisogna dedicare tutto l'impegno, le capacità e le risorse economiche possibili per rendere la scuola il trampolino di lancio per le future generazioni. Questo è ciò che chiediamo a gran voce. C'è necessità di discontinuità. Bisogna abbandonare il superfluo, i contributi a pioggia di decine di migliaia di euro elargiti per pseudo manifestazioni culturali con tanto di selfie e becera propaganda social e mettersi a lavorare seriamente, puntando innanzitutto all'essenziale: l'istruzione e la crescita dei nostri figli. A nostro avviso è innanzitutto questo su cui bisogna investire le nostre risorse economiche. In una città che ha vissuto la ferita ancora aperta della chiusura della Scuola Papa Giovanni XXIII e degli abitanti di quel quartiere ancora oggi defraudati di un loro diritto, l'unica via è quella di cambiare marcia e risolvere i problemi; non ci sono più scuse che tengano.

Nell'interesse del futuro della nostra comunità e della classe dirigente che verrà, su tematiche come queste, Italia in Comune non abbasserà mai la guardia, né distoglierà la sua attenzione.

Il segretario cittadino di Italia in Comune
Vincenzo de Simola