Centri commerciali, la Regione cerca di regolamentare le aperture festive

L'assessore Capone istituisce un tavolo con associazioni di categoria, sindacati e Anci

martedì 23 maggio 2017
«Dibattito aperto, anche attraverso un tavolo in via sperimentale e massima disponibilità da parte della Regione sulla questione delle aperture nei giorni festivi nel settore commerciale». È quanto ha affermato l'assessora Loredana Capone nel corso delle audizioni in IV Commissione, richieste dalla stesso presidente Donato Pentassuglia. Tutto però tenendo conto della norma nazionale e di quella europea su questa materia, che vanno nella direzione della liberalizzazione.

E ancora, tenendo conto della la sentenza della Corte Costituzionale (239 del 2016) che ha nuovamente ribadito il principio della libertà di scelta. La Regione non può dettare legge su questo tema, ma può, secondo quanto ha sottolineato l'assessora Capone, analizzare le questioni ed arrivare ad un accordo con sindacati, associazioni datoriali e centri commerciali, che preveda un pacchetto di date da considerare come festivi. Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione, Lega delle Coop e sindacati di categoria hanno espresso le loro opinioni, perplessità e suggerimenti, nel corso delle audizioni. In particolare, i sindacati hanno sollecitato una soluzione che rimetta al centro degli interessi, la famiglia e la conciliazione fra valori, persone e chiusure degli esercizi commerciali.

Giuseppe Chiarelli direttore Confcommercio Puglia, ha espresso la necessità di un bilanciamento fra aperture e chiusure degli esercizi commerciali, soprattutto fra piccola e grande distribuzione. «Siamo in attesa che venga approvato un disegno di legge che è in discussione al Senato – ha detto – che continente norme di equità su questa complessa ed annosa questione degli orari». Ma il Governo regionale sta andando ben oltre il tema delle aperture e chiusure, partendo dal presupposto che sia necessario fare in modo che nei Comuni si possano riproporre situazioni accattivanti che spingano i cittadini a disertare le agorà degli ipermercati, preferendo altre attività.

«Noi stiamo rivedendo tutte le linee guida dei centri di cultura e stiamo verificando come in verità, sta cambiando il senso delle stare insieme nei centri urbani – ha detto Capone - Mettendo al centro Il tema della fruizione dei luoghi di cultura ci si può inventare un nuovo attrattore che sostituisca il centro commerciale». «Le nuove linee guida contengono una nuova visione del centro della città. Avendo come obiettivo principale la capacità di venire incontro alle esigenza degli cittadino», ha concluso l'assessora.