«Centro congressi, porto turistico e lavoro»: il 2011 di Tarantini
«In archivio un anno proficuo. Artefici dei cambiamenti d’abitudine dei tranesi»
venerdì 17 dicembre 2010
Conferenza di fine anno a Palazzo di Città. Il sindaco Tarantini, con la squadra di assessori, traccia il bilancio del 2010 e guarda già al 2011, ultimo suo anno effettivo da guida politica della città prima delle nuove elezioni. Tarantini saluta il 2010 come un anno proficuo: «Sono soddisfatto di ciò che è stato fatto, stanno giungendo e giungeranno a breve i frutti di un lavoro politico che si protrae da 6 anni e 10 mesi. E' vero, non tutti i problemi sono stati risolti, ma i risultati raggiunti sono sotto gli occhi di tutti. Non voglio esibirmi nella lettura dell'elenco infinito della cose realizzate, dalle piazze alla politica di riduzione delle tasse, passando per l'assoluta affermazione della nostra vocazione turistica e culturale. Mi piacerebbe però che si evidenziasse che non credo che vi siano state mai amministrazioni comunali in grado di cambiare così radicalmente ed il meglio il volto di una città nell'arco di meno di sette anni, soprattutto se si pensa a tutto ciò che è successo in questo particolare e difficile momento storico».
Tarantini prova a sintetizzare in una sorta di podio affettivo, alcuni momenti del 2010: «Difficile fare scelte, un sindaco è sempre legato a tutto ciò che di buono si fa per la città. Come considerazione generale, ritengo che questa classe politica abbia influito in un miglioramento del cambiamento d'abitudine dei tranesi. Fino a poco tempo fa non esisteva che una sola isola pedonale, non c'erano affatto piste ciclabili, la fruizione della biblioteca era quasi utopia. Oggi invece possiamo vantarci di essere una delle prime città della Puglia per numero di aree chiuse al traffico, di percorsi ciclabili, per qualità delle nostre offerte culturali e turistiche. Riassumere un anno in un virtuale podio di eccellenze non è affatto facile: metterei sul gradino più alto gli ultimi piani urbanistici approvati che ci permetteranno di avere nelle nostre disponibilità un bene come giardino Telesio e di veder allargata la strettoria di Pozzopiano. Anche se ci sono state cose decisamente più importanti per tutta la comunità locale, consentitemi una citazione per il concerto di Elton John: quella sera Trani ha rivissuto i fasti degli anni '60 ed ha rimarcato di essere una piccola capitale del turismo e della cultura. Infine, non posso non citare il miglioramento delle preformance gestionali della biblioteca. A sottolinearlo, cito un solo dato: lo scorso anno utilizzarono lo sportello della segreteria remota dell'università 488 studenti, quest'anno invece sono stati 1211, il che la dice lunga sul numero di utenti che stanno riscoprendo il piacere di vivere attivamente la Giovanni Bovio».
Tarantini con vista sul 2011: «Inaugureremo il primo asilo cittadino, una segnale di fiducia e speranza per le nuove generazioni. Andremo avanti nel percorso di pedonalizzazione del centro storico chiudendo al traffico anche il quartiere ebraico. Non rinuncio affatto al progetto di realizzazione del centro congressi con annesso teatro. Abbiamo incontrato Provincia e Regione trovando le risposte che cercavamo: l'opera, che ritengo strategica per la nostra città, potrebbe essere finanziata largamente con il programma regionale di rigenerazione urbana e con una grossa mano della Provincia. Trani è rimasta silente nelle saghe dialettiche legate agli uffici provinciali ed alla sede della Prefettura per una scelta precisa: gli uffici pubblici non generano economia, un centro congressi con teatro annesso si. La provincia ha riconosciuto a Trani una leadership culturale e turistica che si tradurrà nel sostegno a questo progetto». Tarantini mette un altro paletto: «Da febbraio del 2011 il Comune otterrà dalla Regione l'estensione della concessione demaniale sul porto. Il che significa che potremo attuare finalmente quel progetto di realizzazione del porto turistico già definito con Italia navigando. Infine, vogliamo dare risposte alle richieste di occupazione. E' l'ultima volta che il sottoscritto parla al futuro da sindaco e quindi posso prendere più di un impegno che proveremo ad avviare tutte quelle progettualità finalizzate all'occupazione di tranesi cassa integrati e di chi è in cerca di primo impiego, utilizzando magari i processi virtuali delle nostre aziende, chiamate ad una imminente fase di rilancio e di privatizzazioni».
Tarantini prova a sintetizzare in una sorta di podio affettivo, alcuni momenti del 2010: «Difficile fare scelte, un sindaco è sempre legato a tutto ciò che di buono si fa per la città. Come considerazione generale, ritengo che questa classe politica abbia influito in un miglioramento del cambiamento d'abitudine dei tranesi. Fino a poco tempo fa non esisteva che una sola isola pedonale, non c'erano affatto piste ciclabili, la fruizione della biblioteca era quasi utopia. Oggi invece possiamo vantarci di essere una delle prime città della Puglia per numero di aree chiuse al traffico, di percorsi ciclabili, per qualità delle nostre offerte culturali e turistiche. Riassumere un anno in un virtuale podio di eccellenze non è affatto facile: metterei sul gradino più alto gli ultimi piani urbanistici approvati che ci permetteranno di avere nelle nostre disponibilità un bene come giardino Telesio e di veder allargata la strettoria di Pozzopiano. Anche se ci sono state cose decisamente più importanti per tutta la comunità locale, consentitemi una citazione per il concerto di Elton John: quella sera Trani ha rivissuto i fasti degli anni '60 ed ha rimarcato di essere una piccola capitale del turismo e della cultura. Infine, non posso non citare il miglioramento delle preformance gestionali della biblioteca. A sottolinearlo, cito un solo dato: lo scorso anno utilizzarono lo sportello della segreteria remota dell'università 488 studenti, quest'anno invece sono stati 1211, il che la dice lunga sul numero di utenti che stanno riscoprendo il piacere di vivere attivamente la Giovanni Bovio».
Tarantini con vista sul 2011: «Inaugureremo il primo asilo cittadino, una segnale di fiducia e speranza per le nuove generazioni. Andremo avanti nel percorso di pedonalizzazione del centro storico chiudendo al traffico anche il quartiere ebraico. Non rinuncio affatto al progetto di realizzazione del centro congressi con annesso teatro. Abbiamo incontrato Provincia e Regione trovando le risposte che cercavamo: l'opera, che ritengo strategica per la nostra città, potrebbe essere finanziata largamente con il programma regionale di rigenerazione urbana e con una grossa mano della Provincia. Trani è rimasta silente nelle saghe dialettiche legate agli uffici provinciali ed alla sede della Prefettura per una scelta precisa: gli uffici pubblici non generano economia, un centro congressi con teatro annesso si. La provincia ha riconosciuto a Trani una leadership culturale e turistica che si tradurrà nel sostegno a questo progetto». Tarantini mette un altro paletto: «Da febbraio del 2011 il Comune otterrà dalla Regione l'estensione della concessione demaniale sul porto. Il che significa che potremo attuare finalmente quel progetto di realizzazione del porto turistico già definito con Italia navigando. Infine, vogliamo dare risposte alle richieste di occupazione. E' l'ultima volta che il sottoscritto parla al futuro da sindaco e quindi posso prendere più di un impegno che proveremo ad avviare tutte quelle progettualità finalizzate all'occupazione di tranesi cassa integrati e di chi è in cerca di primo impiego, utilizzando magari i processi virtuali delle nostre aziende, chiamate ad una imminente fase di rilancio e di privatizzazioni».