Chiesa e politica, Beppe Corrado difende Monsignore
«Ingiusto accusare la Curia. Sul caso Franzoni mettiamo da parte bandiere e tessere»
venerdì 19 marzo 2010
L'intervista rilasciata dall'Arcivescovo Giovanni Battista Pichierri al sito pontifex sul caso Rai-Agcom ha aperto il fronte della polemica. Prima le considerazioni di Michele Di Gregorio, adesso quelle di Beppe Corrado che riprende il consigliere comunale di opposizione e difende la posizione di Pichierri. Ecco la nota di Corrado:
«Siamo entrati nel vivo della campagna elettorale. A testimoniarlo ci sono le dichiarazioni rese alla stampa dal consigliere comunale Michele Di Gregorio che stupiscono per le accuse indirizzate alla Curia, secondo lui insensibile davanti al problema occupazionale che attanaglia il nostro paese. Caro consigliere Di Gregorio, è vero: qui c'è qualcosa che non quadra, ma sono proprio le sue dichiarazioni che lasciano qualche dubbio. Come è possibile accusare l'Arcivescovo e l'intera curia tranese di non occuparsi del problema lavoro ma solo delle vicende giudiziarie tranesi?
L'Arcivescovo, nel recente passato, ha più volte richiamato l'attenzione su questo problema, ha invocato maggiore collaborazione tra le Istituzioni, le forze imprenditoriali e sociali. Non trascorre giorno in cui sua Eccellenza non evidenzi il disagio sociale che produce la mancanza del lavoro, i riflessi sulla nostra società e le difficoltà in cui versano molte famiglie tranesi. Oltre gli appelli, la Curia tranese, quotidianamente, assiste i nostri cittadini in difficoltà. Alle nostre parrocchie si rivolgono i cittadini quando, purtroppo, le Istituzioni non riescono ad ascoltarli e ad assisterli. Le parrocchie fungono da centri di ascolto, di assistenza spirituale e materiale e lo fanno in silenzio, senza dover urlare al mondo quello che fanno. A loro dobbiamo dir grazie per il compito che svolgono, con amore e passione.
La protesta clamorosa degli operai della Franzoni è un atto estremo per richiamare l'attenzione su una questione delicata e complessa, figlia di leggi sbagliate e di errori del passato. Strumentalizzare la vicenda, drammatica, che stanno vivendo i nostri cittadini è sicuramente una maniera sbagliata per affrontare e risolvere la questione. Le Istituzioni tutte (Governo, Regione, Comune e parti sociali) devono necessariamente sedersi e trovare una soluzione praticabile evitando i rimpalli di responsabilità a cui abbiamo assistito in passato. Tutti assieme dobbiamo trovare una soluzione, in quanto gli ammortizzatori sociali non possono essere una soluzione eterna perché la disperazione non ha colore politico o tessera sindacale».
Giuseppe Corrado
Consigliere comunale
«Siamo entrati nel vivo della campagna elettorale. A testimoniarlo ci sono le dichiarazioni rese alla stampa dal consigliere comunale Michele Di Gregorio che stupiscono per le accuse indirizzate alla Curia, secondo lui insensibile davanti al problema occupazionale che attanaglia il nostro paese. Caro consigliere Di Gregorio, è vero: qui c'è qualcosa che non quadra, ma sono proprio le sue dichiarazioni che lasciano qualche dubbio. Come è possibile accusare l'Arcivescovo e l'intera curia tranese di non occuparsi del problema lavoro ma solo delle vicende giudiziarie tranesi?
L'Arcivescovo, nel recente passato, ha più volte richiamato l'attenzione su questo problema, ha invocato maggiore collaborazione tra le Istituzioni, le forze imprenditoriali e sociali. Non trascorre giorno in cui sua Eccellenza non evidenzi il disagio sociale che produce la mancanza del lavoro, i riflessi sulla nostra società e le difficoltà in cui versano molte famiglie tranesi. Oltre gli appelli, la Curia tranese, quotidianamente, assiste i nostri cittadini in difficoltà. Alle nostre parrocchie si rivolgono i cittadini quando, purtroppo, le Istituzioni non riescono ad ascoltarli e ad assisterli. Le parrocchie fungono da centri di ascolto, di assistenza spirituale e materiale e lo fanno in silenzio, senza dover urlare al mondo quello che fanno. A loro dobbiamo dir grazie per il compito che svolgono, con amore e passione.
La protesta clamorosa degli operai della Franzoni è un atto estremo per richiamare l'attenzione su una questione delicata e complessa, figlia di leggi sbagliate e di errori del passato. Strumentalizzare la vicenda, drammatica, che stanno vivendo i nostri cittadini è sicuramente una maniera sbagliata per affrontare e risolvere la questione. Le Istituzioni tutte (Governo, Regione, Comune e parti sociali) devono necessariamente sedersi e trovare una soluzione praticabile evitando i rimpalli di responsabilità a cui abbiamo assistito in passato. Tutti assieme dobbiamo trovare una soluzione, in quanto gli ammortizzatori sociali non possono essere una soluzione eterna perché la disperazione non ha colore politico o tessera sindacale».
Giuseppe Corrado
Consigliere comunale