Chiuso da un mese lo spaccio del carcere di Trani

La denuncia di Nino Marmo (PdL)

martedì 16 marzo 2010
«Apprendiamo che da oltre 25 giorni presso il Carcere di Trani oltre 500 persone, tra dipendenti e poliziotti, stanno subendo la chiusura del Bar-Spaccio-Sala Convegni, luogo da sempre utilizzato da detto personale, libero dal servizio, come dopolavoro. Questa situazione è da ritenersi grave ed assolutamente inspiegabile dal momento che la motivazione alla base della chiusura della struttura è il mancato adeguamento delle strutture alle norme della Legge 626/94 in relazione alla Sicurezza sul Lavoro». La nota è del consigliere regionale uscente Nino Marmo.

«Siamo a fianco dei dipendenti e dei poliziotti del Carcere di Trani e del Sindacato OSAPP, rappresentato dal suo Segretario Nazionale Domenico Mastrulli, in presenza di un provvedimento che decreta la chiusura immediata, invece di invitare a predisporre l'adeguamento della struttura. Una verifica sul territorio locale, regionale e nazionale della corretta applicazione della 626/94 in Scuole, Uffici Pubblici, Ospedali, Caserme, e così via, porterebbe alla chiusura del 90% di questi edifici, e crediamo ci sarebbe una ecatombe. Riteniamo ingiusta ed incomprensibile questa situazione venutasi a creare nei confronti dei dipendenti e dei poliziotti del Carcere di Trani, che si vedono privati della possibilità di avere un luogo di ritrovo e di attività ludico - ricreative, a causa di una irremovibile presa di posizione dell'apposita Commissione, che sembra non adottare gli stessi provvedimenti per analoghe limitrofe strutture».