Comune di Trani: l’assessore dove lo metto?

Ogni volta è sempre la stessa musica: caccia alle stanze. Con la nomina di una giunta spunta il solito problema...

martedì 31 luglio 2012 14.43
In queste ore, all'albo pretorio del Comune di Trani, è stata pubblicata una determina per impegnare la somma di 19mila euro per dei lavori di riqualificazione ad alcuni ambienti presso il palazzo di città destinati alle stanze degli assessori.

Come tradizione, con la nomina di una giunta spunta il problema delle stanze a disposizione degli assessori, sempre cangianti. Ad oltre un mese dall'insediamento, alcuni componenti dell'esecutivo, errano ancora fra le stanze del Comune in cerca di spazi dove appoggiarsi e poter svolgere le proprie funzioni.

Al secondo piano, nell'ala dell'ufficio di gabinetto (oggetto in queste ore di lavori per l'installazione di un impianto di climatizzazione nel corridoio), ha trovato subito posto il vice sindaco ed assessore alla polizia locale Giuseppe Di Marzio, che ha occupato la stanza in passato di Giorgia Cicolani. Sempre al secondo piano, nei locali che un tempo ospitavano la dirigente Maria Dettori, c'è Rosa Uva (assessore ai servizi sociali) mentre Giuseppe De Simone (assessore all'ambiente) ha difeso la stanza che fu della Chiarello e che veniva utilizzata per le riunioni della commissione urbanistica della quale De Simone è stato presidente. Al secondo piano, ma nel corridoio che conduce alla presidenza del Consiglio, ha trovato posto Fabrizio Sotero (assessore al turismo). Loro, sostanzialmente, sono i più fortunati.

Meno confortevoli le sistemazioni degli altri componenti della giunta. Salvatore Nardò (cultura) provvisoriamente sta occupando una stanza all'interno del centro famiglie al pian terreno. In previsione, dovrebbe essere spostato al primo piano, in un ufficio attiguo all'ufficio sport e cultura in precedenza a disposizione del responsabile dell'ufficio contratti e appalti, adesso allocato nell'ufficio tecnico. Michele D'Amore (finanze) sta utilizzando la stanza lasciata libera dal dirigente della ripartizione finanziaria. Giacomo Ceci (lavori pubblici) ha invece la stanza in comproprietà col dirigente della quarta ripartizione, nel corridoio dell'ufficio tecnico. Ceci riceveva nei giorni in cui Losapio era assente, ma adesso con l'addio del responsabile, dovrebbe avere il locale tutto per sé. Suzzi (urbanistica) ha invece sfruttato le circostanze, occupando la stanza di un dipendente andato in pensione.