Discarica
Discarica
Ambiente

Rifiuti, De Simone accusa: “In Puglia ciclo mai chiuso, discariche al collasso e ritardi sugli impianti”

L’ex assessore di Trani richiama i dati Ispra, denuncia le responsabilità regionali e chiede alla magistratura di riesaminare i dossier sulle discariche

La Puglia è tra le regioni con il più alto numero di ecoreati in Italia e continua a conferire in discarica circa mezzo milione di tonnellate di rifiuti l'anno. È la denuncia contenuta nel comunicato del prof. Giuseppe De Simone, ex assessore della Città di Trani, che punta il dito contro la mancata chiusura del ciclo dei rifiuti, i ritardi nella realizzazione degli impianti pubblici – compresi quelli finanziati dal Pnrr – e il ricorso alle discariche private, nonostante il Piano Regionale dei Rifiuti ne prevedesse la chiusura entro il 2025. De Simone auspica ora un'azione sinergica tra Prefettura, magistratura e autorità competenti per fare piena luce sulle responsabilità politiche e amministrative maturate negli ultimi venticinque anni.
  • Il testo della nota stampa

Mancata chiusura del ciclo dei rifiuti e problematiche discariche Il 10% circa degli ecoreati è commesso in Puglia, regione senza impianti di trattamento e valorizzazione, che riversa in discarica mezzo milione di tonnellate di rifiuti all' anno. La Puglia è al terzo posto sul piano nazionale dopo Campania e Sardegna. Le province di Bari, Foggia e Bat, sono anche le meno brillanti per risultati della raccolta differenziata, con alcune valide eccezioni. "Mafia degli affari" è stata definita in una relazione della Direzione distrettuale antimafia, presentata al Parlamento. Ne ha parlato il Procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, in audizione alla Camera, sollecitando attenzione sul traffico dei rifiuti.Ma l'altra faccia del problema è la mancata chiusura del ciclo dei rifiuti. I dati dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), evidenziano il costante aumento della produzione dei rifiuti e la contestuale drastica e progressiva riduzione della "capacità" degli impianti di destinazione che devono riceverli. E qui si inseriscono gli enormi ritardi con i quali in Puglia si è proceduto alla realizzazione di impianti pubblici di smaltimento, a partire da quelli di compostaggio finanziati con il Pnrr, mentre le discariche continuano a funzionare a pieno ritmo, nonostante il Piano Regionale dei rifiuti approvato alla fine del 2022 ne prevedesse la chiusura già nel 2025. E intanto si continua a spendere denaro pubblico per poter usare le discariche dei privati e per spedire fuori regione la frazione di rifiuti indifferenziati che non riusciamo a smaltire i Puglia. L'iniziativa della Prefettura BAT di istituire una "cabina di regia" sul problema fa ben sperare che si possa finalmente avviare un percorso che conduca in futuro alla sconfitta dell'ecomafia.Le responsabilità però sono da ricercare tra chi negli ultimi anni dal 2000 fino ad oggi dalle stanze del potere della Regione Puglia ha (mal)gestito la politica ambientale, decidendo di fare confluire nelle discariche i rifiuti finendo per sottoporle ad un dannoso e letale sovraccarico. È quello che è accaduto a Trani. Nessuno dei signori della Regione è stato coinvolto nelle indagini penali o amministrative e non sarebbe fuori luogo riesaminare gli eventi e fornire una revisione della narrazione fin qui fornita all' opinione pubblica.Si spera che la Magistratura di Trani e di Bari e le Autorità amministrative competenti possano sinergicamente dare risposte concrete, anche riaprendo qualche dossier.
tl@

  • Rifiuti
  • Ambiente
Altri contenuti a tema
Cittadinanza Attiva | Tutela del verde a Trani, l'appello a Palazzo di Città: «Basta tagli e capitozzature, si istituisca il Garante degli Alberi» Cittadinanza Attiva | Tutela del verde a Trani, l'appello a Palazzo di Città: «Basta tagli e capitozzature, si istituisca il Garante degli Alberi» Attiviste scrivono al Sindaco Galiano e all'Amministrazione: sollecitata una figura indipendente per il patrimonio pubblico e denunciata la sparizione delle aree verdi private in violazione del PUG
Agenda Verde a Trani: il calendario degli interventi sulla cura del territorio dal 10 al 14 agosto Agenda Verde a Trani: il calendario degli interventi sulla cura del territorio dal 10 al 14 agosto L'Assessorato al Territorio ha programmato una serie di lavori: dalla messa in sicurezza degli alberi a rischio alla manutenzione degli impianti e delle aree scolastiche
Liquami in mare sul Lungomare Colombo: la segnalazione dei cittadini chiede controlli e risposte Liquami in mare sul Lungomare Colombo: la segnalazione dei cittadini chiede controlli e risposte L'episodio segnalato martedì 4 agosto. Chiazze e materiale galleggiante nelle acque prospicienti il lungomare sollevano interrogativi sulla provenienza degli scarichi e sulla necessità di verifiche
Tre bambine ripuliscono la spiaggia di Trani: un piccolo gesto che dà una grande lezione agli adulti Tre bambine ripuliscono la spiaggia di Trani: un piccolo gesto che dà una grande lezione agli adulti Il gesto spontaneo di Adelaide, Claudia e Nicole diventa un esempio di educazione ambientale
Trani, scatta l'«Agenda Verde»: al via il piano d'urgenza dell'Amministrazione Galiano per la sicurezza del territorio Trani, scatta l'«Agenda Verde»: al via il piano d'urgenza dell'Amministrazione Galiano per la sicurezza del territorio Dopo le segnalazioni dei cittadini e i recenti crolli causati dal maltempo, avviate le prime operazioni straordinarie. Cantiere aperto dal 4 all'8 agosto per potature, bonifiche e rimozione delle ceppaie
Oikos Trani: «No a discarica e inceneritore» Oikos Trani: «No a discarica e inceneritore» L'associazione interviene sul dibattito in Consiglio comunale
SOS verde pubblico a Trani: tre cittadine mappano le criticità degli alberi e chiedono il rispetto del contratto d’appalto SOS verde pubblico a Trani: tre cittadine mappano le criticità degli alberi e chiedono il rispetto del contratto d’appalto Rita Grazia Reggio, Beatrice Chieppa e Francesca Lettini inviano un dettagliato dossier al Sindaco Galiano: «Liberiamo le radici dal cemento e restituiamo decoro alle vie della città».
L'Editoriale - Scusate il disturbo | Raccolta differenziata oltre il 73%, ma Trani produce sempre più rifiuti: i numeri impongono una riflessione L'Editoriale - Scusate il disturbo | Raccolta differenziata oltre il 73%, ma Trani produce sempre più rifiuti: i numeri impongono una riflessione I dati dell'Osservatorio Regionale dei Rifiuti raccontano una città che vede scendere le performance rispetto al 2025 a fronte di un aumento della produzione complessiva. Un risultato che apre interrogativi sull'efficacia delle politiche ambientali
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.