Amianto a Trani
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Ambiente

"Rischio amianto. La bonifica è sicurezza": le associazioni chiamano a raccolta cittadini e i Candidati a Sindaco di Trani

Focus oggi alla Biblioteca Comunale sulle nuove sfide della prevenzione e sugli impegni per il futuro della città: tra i 135 casi nella BAT e le nuove stringenti norme sulla salute pubblica

Oggi, mercoledì 29 aprile, la Sala Forum (2^ piano) della Biblioteca Comunale si trasforma in un presidio di sensibilizzazione e proposta. L'evento "Rischio amianto. La bonifica è sicurezza dei cittadini e del lavoro" mette attorno allo stesso tavolo associazioni, medici e istituzioni per affrontare quella che i dati definiscono ormai come una priorità amministrativa non più rimandabile.

I numeri del rischio nella BAT - Il dibattito parte da una realtà oggettiva e drammatica. In Puglia i casi di mesotelioma accertati hanno superato quota 2.200, con la provincia di Barletta-Andria-Trani che conta 135 vittime. Sebbene i riflettori mediatici siano spesso puntati sui grandi poli industriali di Taranto e Bari, Trani vive un'insidia più capillare: quella dell'amianto "diffuso" tra canne fumarie, cassoni idrici e vecchi capannoni artigianali che, degradandosi sotto l'azione del tempo e degli agenti atmosferici, rilasciano fibre letali nell'aria.

La sfida della nuova normativa - L'incontro cade in un momento storico cruciale. Con il recepimento della nuova Direttiva Europea all'inizio di quest'anno, i limiti di sicurezza sono stati drasticamente abbassati a 0,01 fibre per $cm^3$. «Siamo di fronte a un cambio di paradigma», spiegano gli organizzatori dell'Associazione Esposti Amianto, di Oikos e del Codacons. «Quello che fino a ieri era considerato un rischio gestibile, oggi richiede interventi di rimozione immediata. La salute dei cittadini non può attendere i tempi della burocrazia».

Un fronte comune: medici e associazioni - Il parterre dei relatori sottolinea la multidimensionalità del problema. Se l'avvocato Nicola Ulisse (Codacons) pone l'accento sulle tutele legali e le responsabilità dei proprietari e degli enti, il fronte medico – rappresentato da Vito Totire (sarà collegato da remoto), Vincenzo Falco e Antonio Lorusso – evidenzia come la prevenzione primaria sia l'unica vera cura. Il mesotelioma ha tempi di latenza lunghissimi, ma la sua insorgenza dipende direttamente dalla quantità di fibre inalate oggi. Presente anche la Regione Puglia con l'assessora all'ambiente Debora Ciliento, chiamata a rispondere sulle strategie del Piano Regionale Amianto e sui fondi destinati ai Comuni per mappare e bonificare i siti contaminati.

La parola ai candidati sindaci - Il cuore politico dell'incontro risiede negli interventi dei candidati sindaci che vorranno intervenire. A loro le associazioni chiedono impegni precisi:
  • Mappatura aggiornata: Un censimento reale di tutto l'amianto presente negli edifici pubblici e privati di Trani.
  • Sportello Informativo: Un punto di riferimento comunale per assistere i cittadini nelle complesse pratiche di smaltimento e nell'accesso agli incentivi fiscali.
  • Rigore nelle bonifiche: Maggiore controllo sui cantieri e sulle demolizioni edilizie nel centro cittadino.
«La bonifica non è un costo, ma un investimento sulla vita», è il messaggio che parte dalla Biblioteca Comunale. In una città che punta al turismo e alla bellezza, la sicurezza dell'aria respirata dai suoi abitanti resta il requisito fondamentale per qualunque idea di futuro.

L'APPUNTAMENTO: Mercoledì 29 aprile, ore 17.00 - Biblioteca Comunale "G. Bovio", Sala Maffuccini (Piazzetta San Francesco, Trani) - Condurrà il dibattito in giornalista Nico Aurora.
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