Trani capitale della formazione ambientale
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Ambiente

Trani capitale della formazione ambientale: Polizia Locale e Procura a Confronto sulle Nuove Leggi

Nuove riforme ambientali: più controlli e sanzioni contro l’abbandono e i traffici di rifiuti

Il Polo Museale Diocesano di Piazza Duomo è diventato, lo scorso 15 aprile, il quartier generale della legalità ambientale. Oltre 200 operatori della Polizia Locale e addetti ai lavori si sono riuniti per una giornata di formazione tecnica e giuridica dedicata alle nuove sfide del contrasto all'abbandono dei rifiuti, con un focus centrale sulla Legge 147/25 e sul nuovo sistema Rentri. L'evento, organizzato con il supporto di Netpharos e Netpol.it, ha visto la partecipazione di figure di spicco delle istituzioni regionali e giudiziarie, segnando un punto di svolta nella gestione dei controlli sul territorio pugliese.

L'inasprimento delle sanzioni e l'evoluzione degli strumenti di controllo introdotti dalle più recenti riforme in materia ambientale stanno ridisegnando il modo in cui istituzioni e forze dell'ordine affrontano i reati legati alla gestione dei rifiuti. In questo testo, attraverso le voci della Procura, degli amministratori locali e regionali e della Polizia Locale, emerge un quadro chiaro: colmare i "vuoti" investigativi, rendere più efficace l'azione repressiva e rafforzare la prevenzione passa anche dalla formazione specialistica e da una rete stabile tra enti.

Al centro del confronto, quindi, c'è un fenomeno spesso percepito come minore ma dai costi sociali enormi: l'abbandono illecito dei rifiuti. Dalle nuove possibilità operative per le procure ordinarie, alla necessità di personale adeguato e ben formato, fino alla transizione verso strumenti più moderni di accertamento, l'obiettivo comune è uno solo: trasformare le norme in interventi concreti sul territorio, a tutela dell'ambiente e della qualità della vita dei cittadini.Il ruolo della Procura: "Spazi investigativi più ampi"
Il cuore tecnico dell'incontro è stato l'intervento del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, Renato Nitti. Il magistrato ha sottolineato come la nuova normativa offra strumenti finalmente incisivi per colpire i "segmenti intermedi" del traffico di rifiuti. "Sicuramente vi è la possibilità di svolgere attività di indagine su segmenti importanti dei traffici di rifiuti già da parte delle procure ordinarie," ha dichiarato il Procuratore Nitti. "Credo che adesso abbiamo la possibilità di riempire spazi investigativi importanti. L'abbandono o il deposito di rifiuti accanto ai cosiddetti cassonetti è di per sé un illecito amministrativo punito con una sanzione pecuniaria molto pesante. Molto spesso il cittadino lo ignora; adesso è espressamente previsto."

La politica locale e regionale: Formazione e Tracciabilità
Il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, ha aperto i lavori ribadendo la volontà politica di investire sulla competenza del personale per trasformare la teoria in sanzioni concrete. "Dietro questo c'è un investimento sulla competenza del personale," ha spiegato il Sindaco. "La conoscenza della norma è essenziale per la corretta applicazione da parte degli organi di polizia; è fondamentale per contrastare una piaga sociale: l'abbandono dei rifiuti. Questi momenti d'incontro rappresentano le cosiddette buone pratiche dell'amministrazione."

Sulla stessa scia l'Assessore Regionale all'Ambiente, Debora Ciliento, che ha evidenziato l'importanza del lavoro in rete tra Regione, Prefettura e Procura per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti all'interno dei confini regionali. "La formazione è importantissima per capire in che modo intervenire e chi deve intervenire," ha affermato la Ciliento. "Contrastare la gestione dei rifiuti è uno dei temi fondamentali dell'assessorato, stiamo lavorando sulla rivisitazione del ciclo dei rifiuti e su come chiuderlo sui nostri territori, e non nel riversamento esterno."

Operatività e Nuove Forze: La Polizia Locale
Per il Comandante della Polizia Locale di Trani, Leonardo Cuocci Martorano, la giornata è servita a uniformare le procedure d'intervento a seguito dei cambiamenti legislativi che hanno inasprito le sanzioni."La riforma 147 del 2025 ha introdotto nuovi sistemi di controllo e inasprito le sanzioni," ha commentato il Comandante. "Non potevamo non coinvolgere la Procura proprio perché potessero darci informazioni precise per adottare un comportamento univoco e uniforme sul territorio."

L'Assessore alla Polizia Locale, Domenico Briguglio, ha poi confermato l'arrivo di nuove risorse umane (con lo scorrimento delle graduatorie per 18 nuovi agenti) per presidiare meglio la città. "A me piace dare risultati alla città e condividere i risultati con gli operatori," ha concluso Briguglio. "Saremo molto attenti all'ambiente; oggi formazione e più uomini daranno sicuramente un risultato eccezionale."

Un test per la carriera
La giornata non è stata solo teorica: i 220 partecipanti hanno dovuto affrontare un test finale di valutazione. Il superamento della prova ha garantito il rilascio di un attestato valido per la progressione di carriera secondo il CCNL, confermando come la tutela dell'ambiente passi, oggi più che mai, attraverso una preparazione professionale d'eccellenza.

In definitiva, la riforma e il percorso di alta formazione avviato a Trani segnano un passaggio decisivo: colmare i vuoti investigativi, rendere più uniformi i controlli e rafforzare la capacità di intervento sul territorio. Ma la vera svolta, come emerso dagli interventi, sta nella rete tra Procura, Prefettura, Regione e polizie locali, sostenuta da personale adeguato e soprattutto preparato. Solo così sanzioni più efficaci, strumenti più moderni e competenze aggiornate potranno tradursi in risultati concreti: tutela dell'ambiente, legalità e una risposta finalmente all'altezza di una piaga sociale come l'abbandono dei rifiuti.
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