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Politica
Trani, Galiano sceglie la politica del "passo lento": un tour nei quartieri per ascoltare la città "corpo a corpo"
Niente palchi, solo piazze e periferie. Dal 1° all'8 maggio il candidato sindaco del centrosinistra incontra i cittadini nei luoghi simbolo della quotidianità: «Ho bisogno di guardarvi negli occhi»
Trani - martedì 28 aprile 2026
18.02
Se il comizio di Piazza Libertà aveva segnato il momento della sintesi politica, il mese di maggio per Marco Galiano si apre all'insegna della capillarità. Il candidato sindaco del centrosinistra ha ufficializzato la sua "agenda del territorio": un ciclo di sei incontri, rigorosamente tra le 19:00 e le 20:00, che lo porterà lontano dai grandi palcoscenici del centro per immergerlo nel cuore dei quartieri e delle periferie tranesi. La strategia è chiara e dichiarata: abbattere ogni barriera tra candidato e corpo elettorale. «Niente grandi palcoscenici, niente discorsi preconfezionati, niente distanze», scrive Galiano nel lanciare l'iniziativa. Un messaggio che sembra voler dare continuità a quella "gentilezza istituzionale" e a quel "metodo partecipativo" già sperimentati nei tavoli tematici di via Pagano.
Il calendario dell'ascolto - Il tour toccherà punti nevralgici della città, alternando aree verdi a piazze popolari, per raccogliere istanze che spesso faticano ad arrivare nelle stanze dei bottoni:
Analisi Politica: la scommessa della prossimità - Politicamente, la mossa di Galiano non è solo un atto di cortesia elettorale, ma una precisa scelta tattica per blindare il Campo Largo. Scendere tra la gente, senza il filtro del palco, serve a disinnescare la narrazione di una coalizione "chiusa nei palazzi" che le opposizioni stanno tentando di accreditare. In un momento in cui il centrodestra cerca di riorganizzarsi puntando proprio sul malcontento delle zone meno centrali, Galiano prova a giocare d'anticipo, occupando fisicamente e politicamente quegli spazi che saranno l'ago della bilancia del 24 maggio. Il tour nei quartieri rappresenta anche la prova del nove per la tenuta del Partito Democratico e dei suoi alleati: spetterà ai consiglieri uscenti e ai candidati di lista dimostrare di saper ancora mobilitare le proprie basi storiche, portando i cittadini al cospetto di un candidato sindaco che rivendica la propria autonomia proprio attraverso l'ascolto diretto. La sfida è sottile: riuscire a convincere i residenti della Pinetina o del quartiere Stadio che il "nuovo corso" di Galiano sarà capace di dare risposte concrete a quelle piccole-grandi vertenze (manutenzione, sicurezza, servizi di prossimità) che spesso sfuggono ai grandi annunci programmatici. Se il centrosinistra riuscirà a dimostrare che la "gentilezza" del suo candidato non è solo uno stile comunicativo, ma una vera e propria postura di governo, la strada verso la successione a Bottaro potrebbe farsi meno impervia. In caso contrario, il rischio è che il "meteo politico" di questa settimana di maggio possa registrare raffiche di vento gelido proprio da quelle periferie che Galiano ha scelto di sfidare a viso aperto. - Scusate il disturbo.
Il calendario dell'ascolto - Il tour toccherà punti nevralgici della città, alternando aree verdi a piazze popolari, per raccogliere istanze che spesso faticano ad arrivare nelle stanze dei bottoni:
- Venerdì 1 maggio: Parco Madonna degli Scout
- Sabato 2 maggio: Pinetina di Via Andria
- Lunedì 4 maggio: Piazza Sant'Agostino
- Martedì 5 maggio: Piazzale Stadio
- Mercoledì 6 maggio: Piazza Albanese
- Venerdì 8 maggio: Parco De Gemmis
Analisi Politica: la scommessa della prossimità - Politicamente, la mossa di Galiano non è solo un atto di cortesia elettorale, ma una precisa scelta tattica per blindare il Campo Largo. Scendere tra la gente, senza il filtro del palco, serve a disinnescare la narrazione di una coalizione "chiusa nei palazzi" che le opposizioni stanno tentando di accreditare. In un momento in cui il centrodestra cerca di riorganizzarsi puntando proprio sul malcontento delle zone meno centrali, Galiano prova a giocare d'anticipo, occupando fisicamente e politicamente quegli spazi che saranno l'ago della bilancia del 24 maggio. Il tour nei quartieri rappresenta anche la prova del nove per la tenuta del Partito Democratico e dei suoi alleati: spetterà ai consiglieri uscenti e ai candidati di lista dimostrare di saper ancora mobilitare le proprie basi storiche, portando i cittadini al cospetto di un candidato sindaco che rivendica la propria autonomia proprio attraverso l'ascolto diretto. La sfida è sottile: riuscire a convincere i residenti della Pinetina o del quartiere Stadio che il "nuovo corso" di Galiano sarà capace di dare risposte concrete a quelle piccole-grandi vertenze (manutenzione, sicurezza, servizi di prossimità) che spesso sfuggono ai grandi annunci programmatici. Se il centrosinistra riuscirà a dimostrare che la "gentilezza" del suo candidato non è solo uno stile comunicativo, ma una vera e propria postura di governo, la strada verso la successione a Bottaro potrebbe farsi meno impervia. In caso contrario, il rischio è che il "meteo politico" di questa settimana di maggio possa registrare raffiche di vento gelido proprio da quelle periferie che Galiano ha scelto di sfidare a viso aperto. - Scusate il disturbo.

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