avv.Giacomo Marinaro - Trani
avv.Giacomo Marinaro - Trani
Politica

Trani, la sfida civica di Marinaro: «Solo i cittadini possono dire al Sindaco cosa fare»

Piazza gremita per il discorso del 26 aprile: tra orgoglio tranese, stop alle "beghe di partito" e un programma per il rilancio della città

In una Piazza della Repubblica partecipata, Giacomo Marinaro ha dato slancio alla sua corsa a Palazzo Palmieri. Quello del 26 aprile scorso non è stato solo un comizio, ma la presentazione di un manifesto identitario: un progetto che rivendica l'indipendenza dai palazzi del potere regionale e nazionale per rimettere al centro l'orgoglio tranese. Tra passaggi tecnici su commercio e urbanistica e affondi politici contro la "spartizione delle poltrone", Marinaro ha delineato la sua visione di una città che non aspetta, ma agisce. Più volte con una emozione, ma con la voce ferma. Giacomo Marinaro ha tenuto il palco di Trani con la consapevolezza di chi ha deciso di tracciare un solco netto rispetto al passato. Il suo è un progetto che ha definito "di cuore", ma soprattutto "di libertà".

Contro le "beghe partitiche" e i diktat dall'alto - L'apertura è stato un attacco frontale alle logiche dei partiti tradizionali. Marinaro ha rivendicato la scelta di un progetto civico, nato dal basso: «Aver deciso di venire su questo palco con un progetto fatto di uomini e persone libere che hanno deciso di dire 'no' a queste beghe partitiche, a queste beghe che fanno imporre tutto dall'alto e niente ai cittadini, è stato un gesto coraggioso. A Trani solo i cittadini possono dire al sindaco cosa deve e cosa non deve fare, nessun altro». Un passaggio durissimo è dedicato alle indiscrezioni sulle future giunte: «Triste sentire parlare già di una spartizione di poltrone e di assessorati, mentre noi stiamo solo facendo una ricognizione dei progetti da fare per la città, non le poltrone».

Economia e Imprese: meno tasse, più certezze - Entrando nel vivo del programma, Marinaro ha toccato il tasto dolente del commercio e della desertificazione del centro storico. La ricetta è pragmatica: regole certe e aiuti diretti. «Un imprenditore ha necessità di una regolamentazione certa e sicura per poter fare un piano finanziario. Sulla desertificazione delle imprese, specialmente nel centro storico, l'amministrazione deve essere al fianco dei nuovi imprenditori. Faremo proposte chiare: agevolazioni nette su Tari e occupazione del suolo pubblico per chi apre nuove attività». Non manca un accenno alla semplificazione burocratica: «Nel 2026 non si può ancora tribolare per una richiesta di autorizzazione. Faremo una battaglia sulla digitalizzazione affinché il rapporto tra imprese e comune sia immediato».

Turismo e Cultura: stop ai "tuttologi" - Sul fronte turistico, la proposta di Marinaro segna una rottura totale con la gestione politica del settore. «Turismo e cultura sono materie scientifiche, da studiare. Non avremo un assessore al turismo inteso alla vecchia maniera: faremo un bando di concorso per avere una figura professionale che si occupi solo e soltanto di questo. Il turismo non è solo organizzazione di eventi, è urbanistica, è servizi». E sui servizi, il candidato è netto: «Siamo d'accordo sulle spiagge libere, ma devono avere servizi igienici, docce e bagnini. Non è normale non averli». Per la cultura, l'obiettivo è la "Cultura a chilometro zero": presidi in ogni quartiere, una rete museale con biglietto unico e il recupero di luoghi simbolo come il Monastero di Colonna e Villa Telesio.

Il sociale: inclusione come metodo, non come spot - Il terzo settore è stato definito il "pilastro della comunità". Marinaro ha promesso una coprogettazione sistematica con le associazioni: «Dobbiamo superare la barriera della semplice assistenza. La disabilità deve essere una competenza trasversale: ogni progetto culturale o di lavori pubblici deve nascere già inclusivo. Nei bandi per i servizi comunali daremo punteggi premiali a chi garantisce vera inclusione lavorativa».

Urbanistica e partecipazione: la città in un'App - Tra le "pillole" del programma, spicca l'attenzione al territorio attraverso il coinvolgimento degli ordini professionali e dei cittadini. Marinaro propone un "tavolo permanente" con gli esperti e un sistema di segnalazione rapida: «Creeremo un sistema di mappatura delle criticità in modo che, tramite un'app, il cittadino possa informare prontamente il Comune su buche, marciapiedi o verde pubblico, per intervenire velocemente».

L'appello finale: «L'unico tranese vero» - Il finale è un crescendo emotivo che punta tutto sul senso di appartenenza. Marinaro si distanzia dai "salotti" e rivendica le sue origini: «Non vengo dai palazzi né dai salotti. Io vengo dalla strada, tra la gente, e voglio continuare a starci, a guardarvi in faccia. Non dipendiamo da Bisceglie, da Barletta, da Bari o da Roma: dipendiamo solo da voi». L'affondo finale è una sfida diretta agli avversari: «Lo dico con semplicità, perché lo sento: io sono l'unico tranese vero in questa corsa a Sindaco. Non è uno slogan, è una responsabilità. Io sono pronto, se lo siete anche voi facciamolo insieme!». L'intervento di Giacomo Marinaro ha delineato una coalizione che punta tutto sulla "tranesità" e sulla competenza tecnica, cercando di trasformare il malcontento verso la politica dei partiti in un'energia civica propositiva. Con la promessa di un programma "serio e realizzabile", la campagna elettorale di Trani entra nel vivo, mettendo al centro, come ha affermato Marinaro: "La concretezza del "fare" contro il teatro della politica tradizionale."
Elezioni Amministrative 2026
Candidati Sindaco
Candidati Consigliere
  • Trani Amministrative 2026
Altri contenuti a tema
Rifunzionalizzazione del complesso "Capannoni Ruggia": la proposta di Donata di Meo Rifunzionalizzazione del complesso "Capannoni Ruggia": la proposta di Donata di Meo La proposta di Popolari con Galiano da inserire nel programma di governo del candidato Sindaco Marco Galiano
Ammnistrative Trani 2026. La sfida del PNRR, il talk tra Il sogno di Galiano e il realismo di Ferrante: "Niente apprendisti al comando, la città non può aspettare" Ammnistrative Trani 2026. La sfida del PNRR, il talk tra Il sogno di Galiano e il realismo di Ferrante: "Niente apprendisti al comando, la città non può aspettare" Dalle scuole-comunità alla "guerra dei cantieri", il centrosinistra lancia il guanto di sfida per il primo turno. Galiano: “Il segnale stasera è positivo: il 25 maggio potremmo chiuderla subito”
Antonio Loconte e Patrizia Cormio inaugurano stasera il loro comitato elettorale per le Amministrative 2026 Antonio Loconte e Patrizia Cormio inaugurano stasera il loro comitato elettorale per le Amministrative 2026 Esperienza, diritti e territorio al centro della lista 'Giacomino Sindaco'."
L’Orgoglio e la Verità: Vito Branà accende Piazza della Repubblica. «Volevano comprarci con una poltrona, abbiamo risposto con il coraggio» L’Orgoglio e la Verità: Vito Branà accende Piazza della Repubblica. «Volevano comprarci con una poltrona, abbiamo risposto con il coraggio» Cronaca di una domenica di rottura: il leader del M5S svela i retroscena del naufragio del "Campo Largo" e lancia la sfida solitaria tra gli applausi dei big nazionali
Trani, il 25 aprile dei congedi: tra il "mea culpa" di Bottaro e l’onore delle armi di Galiano. Scusate il disturbo | L'editoriale Trani, il 25 aprile dei congedi: tra il "mea culpa" di Bottaro e l’onore delle armi di Galiano. Scusate il disturbo | L'editoriale Il sindaco uscente chiude undici anni di mandato con un discorso all’insegna del garbo e delle scuse. Il suo erede politico raccoglie il testimone rivendicando autonomia: «Siamo differenti, ma grazie per le fondamenta»
Trani, Rosa Uva traccia la rotta: «Scuola e sociale al centro della mia visione civica» Trani, Rosa Uva traccia la rotta: «Scuola e sociale al centro della mia visione civica» Grande partecipazione alla presentazione della propria candidatura con il candidato Sindaco Giacomo Marinaro
Angelo Guarriello torna tra la gente con i gazebo informativi: tappe in piazza Gradenigo e piazza Quercia Angelo Guarriello torna tra la gente con i gazebo informativi: tappe in piazza Gradenigo e piazza Quercia Oggi la consegna nei primi gazebo in centro. Il candidato del centrodestra punta sul dialogo e sul coinvolgimento dei quartieri per un progetto partecipato
Ferrante a valanga sul M5S: «Schizofrenia politica e veti personali. Trani merita serietà, non ostruzionismo» Ferrante a valanga sul M5S: «Schizofrenia politica e veti personali. Trani merita serietà, non ostruzionismo» ll Vice Sindaco analizza lo strappo di Branà: «Cercano un paracadute da candidati perdenti perché temono il confronto sulle preferenze»
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.