.jpg)
Politica
Ferrante a valanga sul M5S: «Schizofrenia politica e veti personali. Trani merita serietà, non ostruzionismo»
ll Vice Sindaco analizza lo strappo di Branà: «Cercano un paracadute da candidati perdenti perché temono il confronto sulle preferenze»
Trani - sabato 25 aprile 2026
16.07 Sponsorizzato
Il "campo largo" di Trani perde i pezzi a un passo dal traguardo e il Vice Sindaco Fabrizio Ferrante non usa giri di parole per descrivere quello che definisce un finale già scritto. In una lunga e articolata intervista, Ferrante analizza il divorzio dal Movimento 5 Stelle, dipingendo un quadro fatto di inaffidabilità, tatticismi personali e una cronica incapacità di governare.
«Una schizofrenia politica senza uguali» - Il primo affondo di Ferrante riguarda la coerenza del gruppo guidato da Vito Branà. Il Vice Sindaco rigetta la narrazione della "scelta di coraggio", parlando piuttosto di un comportamento ondivago che dura da anni: «Questo era nell'aria. Dall'inizio dell'ingresso nella coalizione hanno cominciato a mettere i veti, a cominciare dal mio nome, per poi estenderlo ai singoli candidati nelle altre liste. In realtà, abbiamo verificato nel corso di questi 11 anni proposte veramente poche e solo ostruzionismo. Ricordo anche che il consigliere attuale dei 5 Stelle, all'inizio di questa consigliatura, ha addirittura votato l'indirizzo generale dell'amministrazione Bottaro: una schizofrenia politica senza uguali, un grado di inaffidabilità che è sotto gli occhi di tutti».
Il sospetto: la corsa solitaria come "paracadute" - Ferrante entra poi nel merito della scelta di Branà di correre da solo, leggendovi una manovra puramente elettorale per garantirsi un seggio senza passare per la sfida delle preferenze personali:
«Non vorrei che dietro questa mossa si celasse la necessità di entrare in Consiglio Comunale da candidato sindaco perdente, non avendo il consenso sulla preferenza. È il progetto di una sola persona che si preferisce rispetto a una condivisione di un campo largo. I 5 Stelle di Trani hanno pensato di disattendere una forma di collaborazione nazionale: governano già regioni come Campania e Sardegna, in Puglia sono venuti con noi, ma qui hanno scelto un'altra strada».
Il nodo del Trasformismo e del Codice Etico - Sulla questione morale sollevata da Branà in merito all'ingresso di ex esponenti del centrodestra (come Giovanni Di Leo) nella lista "PER", Ferrante è categorico: l'etica non può essere un'arma usata "a scoppio ritardato". «Il codice etico è una regola che viene messa in corsa e non condivisa prima: non puoi cambiare le regole di ciò che sta accadendo. Andava anticipato, non inserito dopo. Il veto personale è un'altra questione, non è codice etico. Se tu vai nelle singole liste a dire che quello non va bene perché viene da un altro partito, ti sfugge che si è aperta una fase nuova. La discontinuità che chiedevano l'avevamo realizzata proprio facendoli entrare nella coalizione, ma loro hanno preferito lasciare, dimostrando un'inattualità politica senza precedenti».
«Amano puntare il dito, non risolvere i problemi» - Il Vice Sindaco rivendica con forza l'azione amministrativa degli ultimi anni, accusando il M5S di non avere la "cultura del fare": «Noi siamo forza di governo, abbiamo amministrato, ed è normale che per maturità politica abbiamo tentato di tenerli. Ma quando ogni giorno alzi l'asticella perché non hai questa cultura di governo, allora capisci che a te piace solo stare all'opposizione a puntare il dito contro chi amministra. Non si può abdicare ai propri valori solo per darla vinta a una forza politica tra l'altro molto residuale e marginale in termini di voti».
La sfida elettorale: «Vinceremo con la serietà» - Nonostante l'addio a 24 ore dal deposito delle liste — definito un comportamento "scorretto politicamente" — Ferrante si dice fiducioso per la tenuta della coalizione a sostegno di Marco Galiano:
«Siamo convintissimi che la proposta del centrosinistra darà alla città una compagine di governo stabile. Non siamo preoccupati: abbiamo liste forti e competitive. Quando gli elettori vedranno la compagine che proponiamo, sapranno scegliere tra chi offre un programma di governo e chi invece propone semplicemente opposizione fine a se stessa. Vogliamo completare la stagione dei lavori pubblici e questo può accadere solo se la nuova amministrazione conoscerà già i dossier. Noi ci proponiamo come amministratori seri e responsabili, a differenza di altri». L'intervista si chiude con una stoccata finale proprio sull'etica interna al Movimento: «Anche noi avremmo potuto dire tante cose sui loro candidati, tra chi ha prodotto centinaia di accessi agli atti solo per bloccare gli uffici. Quando sbandierano il codice etico, pensino anzitutto all'etica nella propria lista»
«Una schizofrenia politica senza uguali» - Il primo affondo di Ferrante riguarda la coerenza del gruppo guidato da Vito Branà. Il Vice Sindaco rigetta la narrazione della "scelta di coraggio", parlando piuttosto di un comportamento ondivago che dura da anni: «Questo era nell'aria. Dall'inizio dell'ingresso nella coalizione hanno cominciato a mettere i veti, a cominciare dal mio nome, per poi estenderlo ai singoli candidati nelle altre liste. In realtà, abbiamo verificato nel corso di questi 11 anni proposte veramente poche e solo ostruzionismo. Ricordo anche che il consigliere attuale dei 5 Stelle, all'inizio di questa consigliatura, ha addirittura votato l'indirizzo generale dell'amministrazione Bottaro: una schizofrenia politica senza uguali, un grado di inaffidabilità che è sotto gli occhi di tutti».
Il sospetto: la corsa solitaria come "paracadute" - Ferrante entra poi nel merito della scelta di Branà di correre da solo, leggendovi una manovra puramente elettorale per garantirsi un seggio senza passare per la sfida delle preferenze personali:
«Non vorrei che dietro questa mossa si celasse la necessità di entrare in Consiglio Comunale da candidato sindaco perdente, non avendo il consenso sulla preferenza. È il progetto di una sola persona che si preferisce rispetto a una condivisione di un campo largo. I 5 Stelle di Trani hanno pensato di disattendere una forma di collaborazione nazionale: governano già regioni come Campania e Sardegna, in Puglia sono venuti con noi, ma qui hanno scelto un'altra strada».
Il nodo del Trasformismo e del Codice Etico - Sulla questione morale sollevata da Branà in merito all'ingresso di ex esponenti del centrodestra (come Giovanni Di Leo) nella lista "PER", Ferrante è categorico: l'etica non può essere un'arma usata "a scoppio ritardato". «Il codice etico è una regola che viene messa in corsa e non condivisa prima: non puoi cambiare le regole di ciò che sta accadendo. Andava anticipato, non inserito dopo. Il veto personale è un'altra questione, non è codice etico. Se tu vai nelle singole liste a dire che quello non va bene perché viene da un altro partito, ti sfugge che si è aperta una fase nuova. La discontinuità che chiedevano l'avevamo realizzata proprio facendoli entrare nella coalizione, ma loro hanno preferito lasciare, dimostrando un'inattualità politica senza precedenti».
«Amano puntare il dito, non risolvere i problemi» - Il Vice Sindaco rivendica con forza l'azione amministrativa degli ultimi anni, accusando il M5S di non avere la "cultura del fare": «Noi siamo forza di governo, abbiamo amministrato, ed è normale che per maturità politica abbiamo tentato di tenerli. Ma quando ogni giorno alzi l'asticella perché non hai questa cultura di governo, allora capisci che a te piace solo stare all'opposizione a puntare il dito contro chi amministra. Non si può abdicare ai propri valori solo per darla vinta a una forza politica tra l'altro molto residuale e marginale in termini di voti».
La sfida elettorale: «Vinceremo con la serietà» - Nonostante l'addio a 24 ore dal deposito delle liste — definito un comportamento "scorretto politicamente" — Ferrante si dice fiducioso per la tenuta della coalizione a sostegno di Marco Galiano:
«Siamo convintissimi che la proposta del centrosinistra darà alla città una compagine di governo stabile. Non siamo preoccupati: abbiamo liste forti e competitive. Quando gli elettori vedranno la compagine che proponiamo, sapranno scegliere tra chi offre un programma di governo e chi invece propone semplicemente opposizione fine a se stessa. Vogliamo completare la stagione dei lavori pubblici e questo può accadere solo se la nuova amministrazione conoscerà già i dossier. Noi ci proponiamo come amministratori seri e responsabili, a differenza di altri». L'intervista si chiude con una stoccata finale proprio sull'etica interna al Movimento: «Anche noi avremmo potuto dire tante cose sui loro candidati, tra chi ha prodotto centinaia di accessi agli atti solo per bloccare gli uffici. Quando sbandierano il codice etico, pensino anzitutto all'etica nella propria lista»
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 




j.jpg)



.jpg)