
Anche i Sindaci si arrabbiano: "Non ci stò". Amedeo Bottaro rompe il silenzio
Dalla spiaggia di "Marechiaro" al progetto "Costa Sud": la controffensiva social di Bottaro che trasforma la difesa della costa nel cuore della contesa elettorale
L'analisi del testo: la "cura della memoria" - Il post di Bottaro non è solo una smentita, è un'operazione di restauro della memoria collettiva. Il Sindaco utilizza una struttura retorica quasi ritmica (il ripetuto "si ricorderanno"), trasformando il suo messaggio in un vero e proprio inventario dei fatti. Analizzando il testo, emerge la volontà di contrapporre la fotografia del passato (degrado, accessi negati, abbandono) alla realtà del presente (ripascimenti, espropri, servizi di salvataggio). Bottaro non si limita a difendere il suo operato: attacca frontalmente la "moda di non ricordare" dell'opposizione. Il passaggio cruciale risiede nella rivendicazione del Piano Comunale delle Coste, citato come l'atto di pianificazione che mancava da decenni e che ha segnato il confine tra il caos del passato e la programmazione del presente. È un testo che gronda pragmatismo, dove il progetto "Costa Sud" viene lanciato come l'ultima, definitiva "eredità indelebile".
"Non fate arrabbiare il Sindaco" - Con questo intervento, Amedeo Bottaro entra ufficialmente a piè pari in una campagna elettorale dalla quale, fino a poche settimane fa, sembrava voler restare ai margini come garante super partes. Se qualcuno pensava di poter raccontare l'ultimo decennio tranese senza fare i conti con chi l'ha guidato, ha commesso un errore di calcolo. Il post certifica una centralità ritrovata: Bottaro smette i panni del traghettatore e indossa quelli del difensore della propria paternità amministrativa. Il messaggio è chiaro: la narrazione della città non è territorio di conquista per "smemorati". Come a dire: criticatemi pure, ma non negate l'evidenza dei fatti. Dopotutto, il monito sottinteso è servito: "Non fate arrabbiare il Sindaco", perché i numeri e la memoria sono dalla sua parte.
"Capisco la propaganda elettorale a cui il centrodestra tranese ci ha abituato in occasione delle competizioni elettorali, ma credo che anche alla propaganda si debba porre un limite. Non è possibile raccontare falsamente di una Città con la maggioranza della costa privatizzata e con spiagge pubbliche senza servizi e difficilmente fruibili. Evidentemente il centrodestra ha dimenticato non solo quello che ha lasciato come eredità ma soprattutto quello che è stato fatto in questi 11 anni. Capisco che è un momento in cui sembra essere diventato di moda "non ricordare", ma come sempre, anche questa moda passerà e resteranno le cose fatte in questi 11 anni. L'invito che faccio agli smemorati del centrodestra (e non solo), è di passeggiare lungo la costa dopo aver visionato le foto che la riproducono per com'era. Così facendo, si ricorderanno dello stato di abbandono in cui si trovava il tratto di spiaggia libera da noi tutti chiamata "Marechiaro"; si ricorderanno dell'accesso per anni negato nel tratto di spiaggia libera sotto il chiosco "Tamarindo"; si ricorderanno dello stato di abbandono e degrado e comunque dell'accesso negato nel tratto di costa libera ove era ubicata la ex sciala De Simone, oggi largo Berlinguer; si ricorderanno dello stato di degrado e abbandono in cui si trovava il tratto di costa libera sottostante il Monastero; si ricorderanno dell'inutilizzabilità del tratto di costa libera sottostante la salita del Monastero oggi reso fruibile grazie ad un intervento di ripascimento morbido che l'ha trasformata in una delle spiagge in ciottoli più frequentate; si ricorderanno dello stato di quasi inutilizzabilità in cui si trovava il tratto di costa libera denominato "scoglio di frisio" oggetto di un intervento di ripascimento morbido che l'ha resa maggiormente fruibile; si ricorderanno dello stato di degrado in cui si trovava il tratto di costa libera denominata "seconda spiaggia" oggi dotata di un servizio di salvataggio grazie al quale in questi anni è stato possibile salvare la vita di molti bagnati; si ricorderanno dei tratti meravigliosi di costa libera verso Bisceglie impossibile da raggiungere per gli accessi negati dai privati e per l'assenza di scale idonee a consentirne la fruibilità in sicurezza. Certamente c'è ancora tanto da fare, sicuramente qualcosa la si poteva fare meglio ma certamente in questi 11 anni lungo l'intera costa è stato fatto tanto, molto più di quanto fatto in precedenza, finanche attraverso una pianificazione (con l'adozione del Piano Comunale delle Coste), da sempre mancata, con la quale abbiamo garantito numerosi tratti di costa libera con servizi. Diversamente da chi, in questi giorni di campagna elettorale, prova a demolire tutto il lavoro fatto in questi anni, finanche negando l'evidenza, io continuo, sino all'ultimo giorno, nel mio impegno per concludere al meglio il mio lungo mandato ma soprattutto per riconsegnare una Città migliore di come mi è stata consegnata, portando a compimento, in particolare, quel nuovo tratto di costa libera realizzato (con circa 70 espropri) attraverso il progetto "Costa Sud" che, sono sicuro, rappresenterà un segno indelebile di questa mia lunga, faticosa e meravigliosa esperienza amministrativa."
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