prof.Giuseppe De Simone
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Speciale

Giuseppe De Simone: "Undici anni di sinistra a Trani: solo annunci e zero risposte ai cittadini"

L'ex Assessore stila il bilancio fallimentare dell'era Bottaro: «Dal cimitero al PNRR, un muro di silenzio davanti ai problemi reali della città»

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del prof. Giuseppe De SImone ex assessore e consigliere comunale della Città di Trani
Nota stampa. Considerazioni sulla gestione amministrativa della sinistra negli ultimi undici anni. Il 2 giugno gli italiani celebrano la Festa della Repubblica, la ricorrenza che ricorda il referendum del 1946 con cui il popolo italiano scelse la Repubblica, affermando un principio fondamentale: il potere appartiene ai cittadini e le istituzioni hanno il dovere di amministrare nell'interesse della collettività, garantendo trasparenza, partecipazione e rispetto delle regole democratiche.

Questa ricorrenza dovrebbe rappresentare anche un momento di riflessione sul rapporto tra cittadini e amministratori pubblici. A Trani, però, sempre più persone si pongono una domanda: esiste ancora un reale dialogo tra chi governa la città e chi quotidianamente vive i problemi del territorio?

Da anni cittadini, associazioni e rappresentanti della società civile presentano segnalazioni, richieste di chiarimenti e interrogativi su questioni che riguardano direttamente la qualità della vita della comunità. Molto spesso, tuttavia, tali richieste restano senza risposta oppure ricevono riscontri parziali e tardivi.

Per questo motivo vogliamo porre ancora una volta alcune domande all'amministrazione comunale guidata dal sindaco avvocato Amedeo Bottaro.

Perché non vengono pubblicati i risultati dei questionari utilizzati dal Comune per valutare il grado di soddisfazione dei cittadini sui servizi erogati? Se tali strumenti servono realmente a misurare l'efficienza amministrativa, perché non renderne pubblici i risultati affinché la cittadinanza possa conoscere il livello di gradimento e verificare eventuali criticità?

Perché alle numerose segnalazioni provenienti dai cittadini non seguono risposte puntuali e verificabili?

L'ultimo esempio riguarda il cimitero comunale. La Gazzetta del Mezzogiorno del 3 giugno 2026 ha descritto una situazione definita da molti cittadini vergognosa: lapidi danneggiate, erba alta, loculi murati in modo approssimativo, aree degradate e condizioni generali incompatibili con il rispetto dovuto ai defunti e alle loro famiglie. Le testimonianze riportate dal quotidiano raccontano di una situazione che si trascina da anni e che continua a suscitare indignazione. Eppure, a fronte di tali denunce pubbliche, non si registrano dichiarazioni ufficiali del sindaco o dei dirigenti competenti capaci di spiegare quali interventi siano stati programmati e in quali tempi si intenda restituire dignità a quel luogo.

Lo stesso schema sembra ripetersi per altre questioni cittadine.

Da tempo vengono segnalate criticità relative alla raccolta differenziata con diverse zone della città che lamentano interventi non uniformi e condizioni di decoro insufficienti. Analogamente, continuano le polemiche, sui risultati effettivamente conseguiti e sui benefici che dovrebbero derivare ai cittadini dagli sforzi richiesti quotidianamente.

Le spiagge cittadine rappresentano un ulteriore motivo di preoccupazione. Numerose segnalazioni evidenziano problemi di pulizia e manutenzione che incidono negativamente sull'immagine della città e sulla fruibilità del litorale.

Anche la gestione del verde pubblico continua a sollevare interrogativi. Il caso della pinetina dei Cappuccini è emblematico. Don Vincenzo Giannico, parroco della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ha dichiarato pubblicamente di aver inviato per anni segnalazioni e richieste di intervento riguardanti lo stato degli alberi senza ricevere riscontri adeguati. Soltanto dopo gli eventi drammatici che hanno interessato altri comuni del territorio e dopo il peggioramento delle condizioni della pineta è arrivata l'ordinanza di chiusura dell'area. Lo stesso sacerdote ha affermato di poter documentare con numerose comunicazioni ufficiali le richieste formulate negli anni. La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: perché intervenire soltanto quando l'emergenza è ormai evidente?

Restano inoltre aperte numerose questioni riguardanti la gestione delle società partecipate. In particolare AMET continua a rappresentare un tema centrale nel dibattito cittadino. Da tempo si discute delle difficoltà economiche della società, delle esternalizzazioni dei servizi e delle conseguenze che tali scelte producono sull'efficienza delle prestazioni offerte ai cittadini.

In questo contesto è stata avanzata anche la richiesta di una commissione d'inchiesta sulla gestione dei parcheggi cittadini.

Particolarmente delicata è la questione ambientale legata all'area dell'ex Distilleria Angelini e all'intera Costa Nord. Da anni si parla di bonifiche, recupero ambientale, messa in sicurezza e riqualificazione di una delle aree più importanti e strategiche della città. Eppure i cittadini continuano a chiedersi quale sia la situazione reale.

Qual è lo stato di inquinamento dell'area dell'ex Distilleria Angelini? Quali interventi di bonifica sono stati effettivamente eseguiti e quali devono ancora essere realizzati? Perché, dopo anni di annunci e promesse, si parla ancora della necessità di procedere alla caratterizzazione ambientale della Costa Nord, fase che normalmente rappresenta il punto di partenza di un processo di risanamento?

Resta inoltre aperta la questione relativa al ricorso riguardante Guastamacchia, vicenda sulla quale da tempo si attende chiarezza. Qual è l'esito del procedimento? Quali conseguenze ha avuto o potrebbe avere sul futuro dell'area e sugli interventi programmati?

A ciò si aggiunge il problema dell'amianto ancora presente in numerose aree del territorio comunale. Da anni si discute della presenza di coperture in eternit non bonificate e dei potenziali rischi per la salute pubblica. Anche in questo caso sarebbe opportuno conoscere quanti interventi siano stati effettuati, quanti siti restino ancora da bonificare e quali iniziative l'amministrazione intenda adottare.

Un'altra questione riguarda la qualità dell'aria. Il 22 aprile 2026 è stata formalmente trasmessa una segnalazione relativa a un forte odore che avrebbe interessato gran parte della città. Nella richiesta veniva domandato di accertarne l'origine, individuare eventuali responsabilità e rendere pubblici gli esiti delle verifiche. Anche su questo tema la cittadinanza continua ad attendere risposte.

Non meno importante è il problema degli allagamenti che si verificano a ogni precipitazione intensa. Da oltre dieci anni si discute della necessità di realizzare la fogna bianca e le opere necessarie per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche. Eppure numerose zone della città continuano a subire disagi e allagamenti. Che fine ha fatto il progetto di fattibilità richiesto dalla Regione Puglia? Quando partiranno concretamente gli interventi? Per quale motivo questa infrastruttura continua a essere rinviata nonostante rappresenti una priorità per la sicurezza urbana?

Molti cittadini si chiedono inoltre perché si sia ritenuto opportuno destinare risorse all'acquisizione di immobili come il Cinema Impero e il Supercinema senza una chiara programmazione delle future destinazioni d'uso, mentre opere essenziali per la sicurezza idraulica della città attendono ancora di essere realizzate.

Sul piano sociale restano aperte altre questioni fondamentali. Quale futuro attende il bando Fitto Casa? Quali misure sono previste per sostenere le famiglie che assistono persone affette da gravi patologie o da disabilità gravissime? Perché non vengono previste ulteriori agevolazioni fiscali e riduzioni tributarie per i cittadini con gravi invalidità e per i nuclei familiari maggiormente in difficoltà?

A proposito dei fondi del PNRR destinati alla realizzazione di asili nido, impianti sportivi e altre opere pubbliche, il Ministro Tommaso Foti, durante la sua visita a Trani, ha evidenziato come soltanto il 48% delle risorse assegnate risulti attualmente destinato a interventi che potranno essere completati entro la scadenza di luglio 2026. Per il restante 52%, invece, sussisterebbe il concreto rischio di restituzione delle somme, poiché i relativi progetti non sarebbero ancora stati approvati, gli affidamenti non risulterebbero completati oppure l'iter amministrativo si troverebbe ancora in una fase iniziale. Anche su questo tema i cittadini attendono chiarimenti dall'amministrazione comunale, trattandosi di risorse fondamentali per lo sviluppo della città e per il miglioramento dei servizi destinati alle famiglie, ai giovani e all'intera comunità.

Sono domande che riguardano la vita quotidiana delle persone e che meritano risposte chiare.

Perché non è stato ancora fornito un riscontro completo su tutte queste questioni? Perché i cittadini continuano a ricevere più annunci che risposte? Perché il confronto con la città appare sempre più difficile proprio sui temi che incidono direttamente sulla qualità della vita, sull'ambiente, sulla salute pubblica, sulla sicurezza urbana e sulla tutela delle fasce più fragili?

I cittadini di Trani non chiedono favori né privilegi. Chiedono soltanto ciò che in una democrazia dovrebbe essere normale: trasparenza, ascolto, partecipazione e risposte.

Trani, 4/06/2026 . Professor Giuseppe De Simone

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