Comune parte civile contro i reati ambientali, plauso di Verdi e Ferrante (Pd)

«Un deterrente per altri illeciti»

venerdì 5 marzo 2010
Il Comune di Trani parte civile in procedimenti giudiziari instaurati per reati ambientale consumati nel territorio cittadino. La notizia è sicuramente positiva per i Verdi, secondo i quali «se vera tale notizia rappresenta un utile strumento al fine di tutelare tutto il nostro territorio dal continuo assalto di sconosciuti senza scrupoli che trasformano le nostre campagne in discariche a cielo aperto o sfregiano le nostre coste a discapito della intera collettività».

Secondo i Verdi l'opera meritoria delle forze dell'ordine e della magistratura tranese, impegnate in uno sforzo continuo con il prezioso aiuto delle associazioni di volontariato tranesi quali Legambiente o i Rangers, deve essere supportata nelle adeguate forme di legge da parte dell'amministrazione comunale in qualsiasi circostanza che vede minacciare la salute pubblica ed il diritto dei tranesi di vivere in un ambiente salubre ed integro. «Pertanto – concludono i Verdi - chiediamo che tale modalità di comportamento venga concretamente attuata nel rispetto della collettività dei tranesi».

Sull'argomento ha scritto anche il consigliere del Pd Fabrizio Ferrante: «I reati ambientali, ove accertati, costituiscono una della forme più deprecabili di reati perché il danno spesso è irrisarcibile per la collettività. Quando tali reati vengono commessi credo che l'Ente territoriale di riferimento abbia, non la facoltà, ma il dovere di costituirsi parte civile per dare un segnale tangibile del presidio del territorio. Fino a qualche tempo fa questo non accedeva; da qualche tempo invece pare che le cose siano cambiate. Leggo in alcune determine che il Comune si è costituito parte civile in alcuni procedimenti a carico di soggetti, alcuni dei quali avrebbero pesantemente devastato il territorio tranese. Tali costituzioni hanno tecnicamente la funzione di una richiesta risarcitoria, ma nei fatti credo abbiano un forte potere deterrente per eventuali altri illeciti. Di ciò evidentemente, non ho alcun problema a farlo, va dato atto all'assessore competente(contenzioso e ambiente) ed alle ripartizioni tecnica e di Polizia municipale del Comune che hanno consentito che ciò avvenisse. E di tale nuovo corso credo possa essere soddisfatta anche la magistratura inquirente poiché, essendo la costituzione di parte civile nel processo penale eventuale e non necessaria, quando si concretizza viene a celebrarsi un processo completo».