«Contratto di quartiere, dove sono i vantaggi per chi cerca casa?»

Maiullari (IdV): «Un lotto sia destinato ad edilizia sociale»

venerdì 5 marzo 2010
Nell'ultima seduta di consiglio comunale, l'Italia dei Valori, per voce del consigliere Bartolo Maiullari (candidato alle regionali) è intervenuta per chiarire alcuni punti riguardanti il Contratto di Quartiere. Maiullari, coadiuvato dall'architetto Andrea Acquaviva (esperto in materia e presidente del consiglio d'amministrazione della Geoeco) ha approfondito l'argomento, tirando le somme del suo studio nell'aula consiliare. «I tranesi – dice Maiullari - avevano sperato in questa opportunità, credendo di vedere risolta la tensione abitativa che condiziona la vita dei ceti più deboli. Nel 2004, il programma del Contratto di Quartiere, fu approvato in Consiglio comunale anche con i voti dell'Italia dei Valori. Tale dotazione deve servire per potenziare le infrastrutture della città ed in particolare del Quartiere Sant'Angelo. L'Italia dei Valori vigilerà attentamente affinchè sia assicurato il flusso regolare dei 5 milioni di euro di finanziamento e che le opere siano realizzate nei tempi prefissati».

Maiullari ha anche chiesto contezza se in realtà, così come prevede il programma, il 30% dei 227 alloggi, saranno riservati (a prezzi modici) alla locazione, sottolineando che fu stabilito che gli appartamenti sarebbero stati venduti ad un prezzo di mercato di 980 euro al metro quadro. «L'amministarzione dormiente – attacca Maiullari - ha lasciato passare troppo tempo ed oggi il costo degli alloggi viene ridefinito in 1.617 euro al metro quadro, ben oltre il 60% di incremento ed in meno di 6 anni. I prezzi dunque, si collocano ai vertici dei valori di mercato: altro che agevolazioni. C'è stata solo una lauta remunerazione per i capitali investiti dalle imprese aggiudicatarie dei lotti».

Il consigliere ha inoltre evidenziato che «non vi è stata nè una valenza sociale e nè un effetto calmiere», concludendo il suo intervento con una proposta all'amministrazione: l'assegnazione di un lotto (con regolare bando pubblico) ad un'impresa disposta a realizzare un programma di edilizia sociale e l'istituzione di un ufficio comunale che dia risposte esaustive e concrete ai cittadini.