Corrado sul mercato settimanale: «No a soluzioni non condivise»
Il consigliere: «Attrezziamo l'area tra via delle Tufare e via Cappuccini»
venerdì 9 maggio 2014
8.37
L'infinita polemica relativa allo spostamento del mercato settimanale ha un nuovo attore, questa volta tocca a Beppe Corrado, esponente della maggioranza ma comunque critico sulla posizione dei suoi colleghi: «Apprendo dai giornali - scrive Corrado - che il Sindaco avrebbe dichiarato che si è in procinto di spostare l'intero mercato settimanale da via Superga a via Falcone e via Borsellino. Mi chiedo con chi abbia condiviso questa ipotesi e quale sia la ratio di questa scelta, alla luce delle innumerevoli criticità a cui si andrebbe incontro, di gran lunga superiori rispetto all'attuale localizzazione. Mi chiedo anche dove siano finiti i suoi assessori se il Sindaco emette proclami ormai in totale solitudine, dall'abbattimento personale dei cancelli per l'accesso al mare sino al trasferimento del mercato settimanale. Ma proprio la solitudine dovrebbe ispirare al sindaco il desiderio di partecipazione e condivisione! Non essendo la questione a totale appannaggio della sua volontà esclusiva, senza alcun coinvolgimento delle forze politiche che nulla conoscono e di nulla hanno discusso. Questo modo di procedere nella gestione della cosa pubblica non può' far parte della cultura politica di questa Città, abituata al confronto, a volte anche duro, sopratutto sui temi che coinvolgono l'intera collettività. Non posso non evidenziare che la localizzazione del mercato settimanale va preliminarmente individuata in Consiglio Comunale in occasione della approvazione del Piano del Commercio su Aree Pubbliche. Il comune di Trani ne è dotato e la competenza è in capo al Consiglio Comunale per le eventuali variazioni. Ove si intenda procedere ad un trasferimento, si predisponga una proposta di deliberazione e la si sottoponga alla massime assise cittadina, affinché vi sia una precisa assunzione di responsabilità in capo all'organo competente».
«Io invito il Sindaco a non porre in essere azioni amministrative errate nella procedura amministrativa e nella sostanza - insiste Corrado -, perché il trasferimento ipotizzato condurrebbe a situazioni peggiorative rispetto a quelle attuali. Molti ricordano, infatti, le precedenti esperienze di occupazione di via Falcone e via Borsellino, che risultarono fallimentari, sia in termini di enorme disagio per la viabilità cittadina sia in termini di sicurezza ed incolumità pubblica. Non parliamo poi della salvaguardia dell'igiene pubblica, della mancanza dei servizi igienici e dei bagni chimici, a meno che si intenda utilizzare quelli del Palazzetto dello Sport, la qual cosa mi pare a dir poco aberrante e assolutamente non perseguibile».
Corrado propone anche la "sua" soluzione: «Altre sono le soluzioni percorribili, per tutelare con solerzia la pubblica incolumità, minacciata dalla presenza del viadotto della S.S. 16 bis ed è quella di attrezzare l'area di proprietà comunale ricompresi tra via delle Tufare e via Cappuccini che è stata espropriata per tale motivo. Si intervenga in tal senso, evitando azioni autoritarie e non condivise forse da nessuno!».
«Io invito il Sindaco a non porre in essere azioni amministrative errate nella procedura amministrativa e nella sostanza - insiste Corrado -, perché il trasferimento ipotizzato condurrebbe a situazioni peggiorative rispetto a quelle attuali. Molti ricordano, infatti, le precedenti esperienze di occupazione di via Falcone e via Borsellino, che risultarono fallimentari, sia in termini di enorme disagio per la viabilità cittadina sia in termini di sicurezza ed incolumità pubblica. Non parliamo poi della salvaguardia dell'igiene pubblica, della mancanza dei servizi igienici e dei bagni chimici, a meno che si intenda utilizzare quelli del Palazzetto dello Sport, la qual cosa mi pare a dir poco aberrante e assolutamente non perseguibile».
Corrado propone anche la "sua" soluzione: «Altre sono le soluzioni percorribili, per tutelare con solerzia la pubblica incolumità, minacciata dalla presenza del viadotto della S.S. 16 bis ed è quella di attrezzare l'area di proprietà comunale ricompresi tra via delle Tufare e via Cappuccini che è stata espropriata per tale motivo. Si intervenga in tal senso, evitando azioni autoritarie e non condivise forse da nessuno!».