Draghi e Trani: le sue deposizioni nelle inchieste sul mondo dell'alta finanza

Convocato da pm, ma non fu presente a Palazzo Torres

mercoledì 3 febbraio 2021 13.08
Di draghi c'e n'è uno solo nello stemma di Trani. Ma il nome del Presidente incaricato è legato in qualche modo a quello della nostra città da almeno un paio di inchieste partite dai piani alti di Palazzo Torres: nel gennaio 2011 venne ascoltato, come persona informata sui fatti, dal pm Michele Ruggiero che aveva aperto una inchiesta sulle presunte manipolazioni di mercato operate dalle agenzie di rating, ed in particolare si stava indagando sui report dell'agenzia Moody's.

In seguito nel 2015 , Mario Draghi, allora Governatore della BCE, era stato citato dal Tribunale di Trani a deporre all'udienza del processo per manipolazione del mercato a carico di Standard & Poor's. Invitati a deporre furono anche gli ex premier Romano Prodi e Mario Monti e l'ex ministro dell'economia Giulio Tremonti (si ricorderà, a questo proposito, la loro presenza in Tribunale).

Draghi, al contrario, in realtà non è mai venuto a Trani perchè il Pm acquisì agli atti le dichiarazioni rese durante le indagini preliminari: come si legge nelle cronache dell'epoca riportate dal "Il Fatto quotidiano": "Il pm gli chiese di spiegare se è d'accordo con la valutazione di Moody's che, il 6 maggio 2010, parla di "contagio del debito sovrano al sistema bancario italiano". Draghi confermò le dichiarazioni già rilasciate all'epoca: "Il sistema bancario italiano è robusto, il deficit di parte corrente è basso, tutto ciò rende il caso dell'Italia diverso da quello di altri paesi".