Eliminare la pista ciclabile da Trani? Unionecommercio Puglia si oppone
«Eliminarla significherebbe tornare indietro»
venerdì 12 febbraio 2016
13.02
Ad esprimere fermamente il proprio no sull'eventuale eliminazione della pista ciclabile di Trani è l'Unionecommercio Puglia. «La pista ciclabile sul lungomare di Trani sta suscitando un gradevole ed interessantissimo dibattito sociale, politico e culturale - scrivono in una nota stampa- . Un elemento di merito della stessa pista senza la quale questo dibattito, che a Trani manca su moltissimi altri temi di strettissima attualità ed urgenza, non ci sarebbe stato.
La pista ciclabile, come sta avvenendo in tutte le "Smart Cities e Communities" che anche le più grandi città di questo territorio tentano di costruire non riuscendoci ancora, non avendo neanche le idee chiare a tal proposito, per incapacità politiche ma anche per scarse doti manageriali, sono elemento imprescindibile ed identificativo di un percorso virtuoso di crescita e di sviluppo e ci troviamo d'accordo con la posizione pubblica espressa dai rappresentanti del Consorzio Sviluppo e Territorio di Trani, soggetto portatore di interessi collettivi che sembra palesemente a favore del mantenimento della pista ciclabile sul lungomare tranese così come siamo perfettamente in sintonia, anche su questo delicato tema, con UNIBAT la quale, anch'essa attraverso una pubblica nota stampa, ha fatto un'analisi impeccabile, precisa e puntuale con valutazioni oggettive che sicuramente rappresenteranno spunti di riflessione mai strumentali né partigiani e questo non è poco in un ambiente molto inflazionato e condizionato anche dal punto di vista culturale e di appartenenze, qual è quello para e polisindacale.
Qualunque sia la decisione che il consiglio comunale di Trani assuma - proseguono - non crediamo possa trascurare una valutazione oggettiva quindi investire, semmai, risorse, anche intellettuali e di progetto, per l'ulteriore valorizzazione di tale manufatto che andrebbe semmai più opportunamente integrato guardando all'immensa fortuna naturale di possedere praticamente "le spiagge in città", vero valore aggiunto per il rilancio di un settore che vede tantissimi cosiddetti "esperti" che quotidianamente dicono la loro ma in realtà una progettualità tutta ancora da scrivere e da condividere».
Ed infine: «Siamo certi altresì che le energie e le attenzioni che in molti stanno rivolgendo, stanno continuando a rivolgere alla splendida Trani, faranno emergere il vero senso di appartenenza così come la pista ciclabile è di Trani ma non è solo dei tranesi e dimenticarlo sarebbe un grossissimo e grossolano errore».
La pista ciclabile, come sta avvenendo in tutte le "Smart Cities e Communities" che anche le più grandi città di questo territorio tentano di costruire non riuscendoci ancora, non avendo neanche le idee chiare a tal proposito, per incapacità politiche ma anche per scarse doti manageriali, sono elemento imprescindibile ed identificativo di un percorso virtuoso di crescita e di sviluppo e ci troviamo d'accordo con la posizione pubblica espressa dai rappresentanti del Consorzio Sviluppo e Territorio di Trani, soggetto portatore di interessi collettivi che sembra palesemente a favore del mantenimento della pista ciclabile sul lungomare tranese così come siamo perfettamente in sintonia, anche su questo delicato tema, con UNIBAT la quale, anch'essa attraverso una pubblica nota stampa, ha fatto un'analisi impeccabile, precisa e puntuale con valutazioni oggettive che sicuramente rappresenteranno spunti di riflessione mai strumentali né partigiani e questo non è poco in un ambiente molto inflazionato e condizionato anche dal punto di vista culturale e di appartenenze, qual è quello para e polisindacale.
Qualunque sia la decisione che il consiglio comunale di Trani assuma - proseguono - non crediamo possa trascurare una valutazione oggettiva quindi investire, semmai, risorse, anche intellettuali e di progetto, per l'ulteriore valorizzazione di tale manufatto che andrebbe semmai più opportunamente integrato guardando all'immensa fortuna naturale di possedere praticamente "le spiagge in città", vero valore aggiunto per il rilancio di un settore che vede tantissimi cosiddetti "esperti" che quotidianamente dicono la loro ma in realtà una progettualità tutta ancora da scrivere e da condividere».
Ed infine: «Siamo certi altresì che le energie e le attenzioni che in molti stanno rivolgendo, stanno continuando a rivolgere alla splendida Trani, faranno emergere il vero senso di appartenenza così come la pista ciclabile è di Trani ma non è solo dei tranesi e dimenticarlo sarebbe un grossissimo e grossolano errore».