«Energia pulita, treno da non perdere»
I Verdi suggeriscono all'amministrazione di accedere agli incentivi statali. Ci sono contributi per 900 milioni di euro
martedì 26 marzo 2013
21.55
Nel mese scorso è partito il conto alla rovescia per gli incentivi ai pannelli solari termici ed alle altre forme di energia pulita. Sulla gazzetta ufficiale (1/2013) è stato pubblicato il decreto con i criteri per accedere ai 900 milioni di contributi disponibili per i privati e le pubbliche amministrazioni. Per partecipare alla distribuzione delle ingenti risorse pubbliche messe a disposizione dallo Stato occorre inviare le domande al gestore dei servizi elettrici. Gli incentivi andranno alle amministrazioni diligenti e capaci di investire nell'isolamento di tetti, pareti e pavimenti con la possibilità di ottenere il rimborso del 40% delle spese di investimento.
Secondo i Verdi di Trani questa sarebbe un treno da non perdere. «Sarebbe una soluzione – dicono Michele Di Gregorio e Franco Laurora - da utilizzare, ad esempio, per lo stadio comunale, per la sede del nostro municipio, per tutte le scuole, per gli uffici giudiziari ed in genere per tutti gli edifici di proprietà comunale. Poichè le risorse sono concrete ed a disposizione ci auguriamo che l'amministrazione attinga a piene mani dalle stesse dando seguito alle vane promesse di questi ultimi dieci anni nel corso dei quali l'Amet avrebbe dovuto diventare centro di investimenti e lavoro per tanti cittadini nel settore delle energie pulite.Ma come per tante altre vicende (vedi il servizio di raccolta differenziata o il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico ed elettromagnetico) alle parole non sono seguiti i fatti».
Secondo i Verdi di Trani questa sarebbe un treno da non perdere. «Sarebbe una soluzione – dicono Michele Di Gregorio e Franco Laurora - da utilizzare, ad esempio, per lo stadio comunale, per la sede del nostro municipio, per tutte le scuole, per gli uffici giudiziari ed in genere per tutti gli edifici di proprietà comunale. Poichè le risorse sono concrete ed a disposizione ci auguriamo che l'amministrazione attinga a piene mani dalle stesse dando seguito alle vane promesse di questi ultimi dieci anni nel corso dei quali l'Amet avrebbe dovuto diventare centro di investimenti e lavoro per tanti cittadini nel settore delle energie pulite.Ma come per tante altre vicende (vedi il servizio di raccolta differenziata o il monitoraggio dell'inquinamento atmosferico ed elettromagnetico) alle parole non sono seguiti i fatti».