Fondazione An, passa la mozione Meloni-Alemanno. Lima tra i firmatari
Si prospetta la nascita di un "partito della nazione"
domenica 15 dicembre 2013
11.23
L'eredità di An passa nelle mani di "Fratelli d'Italia" e "Prima l'Italia - Officina per l'Italia", contenitori gestiti da Giorgia Meloni e Gianni Alemanno. A deciderlo è stata l'assemblea dei soci della Fondazione Alleanza Nazionale che, ieri, a Roma, ha visto la partecipazione di tanti esponenti pugliesi appartenenti alle diverse componenti dello storico partito di destra. Tra questi, l'europarlamentare, Sergio Silvestris, e il vice presidente del consiglio regionale, Nino Marmo. Tra i tranesi, anche il consigliere comunale di Trani, Raimondo Lima.
Proprio il giovane esponente di "Prima l'Italia-Officina per l'Italia" ha contribuito, tra i 290 firmatari, alla vittoria della mozione presentata da Meloni, La Russa e Alemanno, scartando, invece, le proposte della componente guidata da Gasparri. Che, insieme ad Altero Matteoli, ha contestato l'esito dei lavori evidenziando "modalità confuse con cui si è svolta l'assemblea" e una presunta illegittimità della decisione, "assunta da meno di un terzo degli aderenti alla Fondazione". Esultano, invece, le correnti legate a Meloni, La Russa e Alemanno: con il passaggio della loro mozione, il simbolo di Alleanza nazionale potrà essere utilizzato da Fratelli d'Italia nel logo del nascituro "partito della nazione".
«Un soggetto di destra che - come spiega Raimondo Lima - avrà nel logo un mix tra FdI e la vecchia AN. A gennaio ci sarà il congresso per eleggere il leader del nuovo partito di destra». Anche Trani si prepara ad accogliere il nuovo soggetto.
Proprio il giovane esponente di "Prima l'Italia-Officina per l'Italia" ha contribuito, tra i 290 firmatari, alla vittoria della mozione presentata da Meloni, La Russa e Alemanno, scartando, invece, le proposte della componente guidata da Gasparri. Che, insieme ad Altero Matteoli, ha contestato l'esito dei lavori evidenziando "modalità confuse con cui si è svolta l'assemblea" e una presunta illegittimità della decisione, "assunta da meno di un terzo degli aderenti alla Fondazione". Esultano, invece, le correnti legate a Meloni, La Russa e Alemanno: con il passaggio della loro mozione, il simbolo di Alleanza nazionale potrà essere utilizzato da Fratelli d'Italia nel logo del nascituro "partito della nazione".
«Un soggetto di destra che - come spiega Raimondo Lima - avrà nel logo un mix tra FdI e la vecchia AN. A gennaio ci sarà il congresso per eleggere il leader del nuovo partito di destra». Anche Trani si prepara ad accogliere il nuovo soggetto.