Forza Italia, De Noia carica: «Una strada da percorrere insieme»

Il neo-vice commissario, in una nota, traccia il prossimo percorso politico

venerdì 9 maggio 2014 7.32
Riceviamo e pubblichiamo una nota del neo-vice commissario di Forza Italia, il dott. Francesco De Noia, sulla direzione politica del partito da qui in avanti. La difesa della coerenza e della collettività del percorso politico i temi caldi.

«Personalmente si tratta di un importante risultato frutto del dialogo di chi vive, lavora e si impegna sul territorio, come sostenitore di una politica che appartiene ad esso, perché questa è la strada che Forza Italia sta percorrendo e deve continuare a percorrere. Con l'ambizione di consolidare il nostro partito da ogni punto di riferimento e che abbracci l'ambito spaziale in cui opera. Questo perché non può e non deve esistere un partito, un movimento, un'associazione, qualunque raggruppamento umano, finanche un singolo individuo che possa pensare di agire staccato dalla realtà e dal territorio a cui appartiene. Partendo da quello strettamente locale, allargandosi poi a quello nazionale e internazionale. Perché noi apparteniamo ad esso ed esso stesso ci appartiene plasmandoci vicendevolmente con i gesti e le azioni di ogni giorno. L'obiettivo è quello di rilanciare non più un semplice partito, ma una casa/partito, costituendo un riferimento per tutti coloro che si riconoscono in una coerenza politica, che non cambia con il vento e le maree dell'animosità dei momenti, di promesse fatte alle piazze per un solo leitmotiv: visibilità e non progetto!

E non è un caso che il più lungo periodo di permanenza al governo, che tanta stabilità ha dato alla nostra casa patria, sia proprio quello del nostro presidente. Una permanenza dovuta ad una sola parola: coerenza.E non bisogna allontanarsi molto per scoprire chi raccogliendo voti a destra, ha poi invertito la rotta rivelando la tendenza sinistroide abilmente camuffata. Un esempio lampante, la linea politica che contraddistingue l'immigrazione della destra italiana, raccolta in campagna elettorale poi invertita con le nefaste conseguenze oramai sotto gli occhi di tutti. Il nostro sarà uno sforzo, non solo di apertura, ma di contatto, di interscambio verso le nuove generazioni, verso quelle già vissute che ci legano al nostro passato e verso l'intera società civile. Punto focale di tendenze, laboratorio di esperienze e fucina di una destra con i piedi ben saldi nel passato ma proiettata nel futuro. Con la tendenza anche a dialogare, con lealtà, con chi è aperto ad un confronto anche da posizioni diverse rispetto alle nostre ma tenendo fisso il faro dei valori che ci contraddistinguono. E incontrando i cittadini, i gruppi, in sedi anche non istituzionali, che, in altre parole, dobbiamo proporci in modo nuovo. Inclusività sarà la linea da percorrere stando a contatto con la gente.

Il percorso delineato consiste quindi nel seguire una linea politica coerente e ferma nei valori universali e assoluti, custoditi anche nella coerenza religiosa, che contraddistinguono la destra e che attingono nella nostra storia di paese millenario, ma che si arricchisca dell'elemento fondante di ogni società politicamente organizzata: il cittadino. Punteremo su linee programmatiche, ben precise: miglioramento della qualità della vita, valorizzazione del territorio e del patrimonio immobiliare comunale, riqualificazione delle aree periferiche, potenziamento dei servizi, creazione di impresa, incremento occupazionale, servizi sociali efficienti, diminuzione delle tasse, incremento delle entrate comunali, ottimizzazione dell'utilizzo dell'immenso patrimonio paesaggistico, culturale e monumentale, con un occhio vigile ed attento a quelle che sono le esigenze e le istanze dei giovani. Temi caldi da affrontare in tempi rapidi e senza rinvio alcuno. Ecco quindi la necessità di regole certe, per tutelare i tanti esponenti e simpatizzanti dei Forza Italia che continuano a lavorare lontano dai riflettori mediatici al solo fine di assicurare un'azione politica reale e costante ai tanti amici che ci sostengono e ci apprezzano. Parole queste fin troppo scontate nel significato, ma che trovano spesso la strada sbarrata da sterili personalismi e da miopia politica, specie quando si vogliono affrontare con coscienza e coerenza i problemi reali che, oggi più di ieri e forse meno di domani, affliggono la nostra città. Troppa attenzione si pone ad un clima avvelenato diffuso a tutti i livelli, condito dalla inevitabile decadenza di contenuti morali ed etici. Il risultato è che troppe poche energie si dedicano nell'affrontare i tanti impegni e le gravose scadenze che la classe politica cittadina è chiamata a risolvere, e che noi ci assumiamo la responsabilità di farcene carico».