I soldi delle tossicodipendenze per pagare i pilomat al tribunale
Utilizzati fondi non utilizzati nel 2009. Di Lernia (SeL): «Fatto gravissimo»
mercoledì 10 marzo 2010
«Un fatto gravissimo». Così Felice Di Lernia (candidato alle Regionali per Sinistra e Libertà) commenta la decisione dell'amministrazione di attingere dai capitoli di spesa destinati per i servizi sociali (37mila euro) i soldi necessari per coprire una parte delle spese (circa 55mila euro) per l‘installazione dei pilomat nei pressi del tribunale di Trani. Di questi 37mila euro, una buona parte erano destinati per le tossicodipendenze.
«Questa scelta – dice Di Lernia – è agghiacciante. Sono sicuro che il sindaco Tarantini smentirà la notizia e spiegherà ai cittadini che si è trattato di un equivoco». In realtà c'è ben poco da smentire. Di più, Antonio Modugno, al Corriere del Mezzogiorno si è assunto la piena responsabilità dell'atto prodotto nella sua duplice veste di dirigente della polizia municipale e della ragioneria, spiegando il motivo per cui sono stati toccati proprio quei soldi: «Abbiamo utilizzato per i lavori di edilizia giudiziaria tutte le risorse non utilizzate al 31 dicembre dai rispettivi settori – ha precisato Modugno - e che non sarebbero più potute essere impiegate fino all'approvazione del prossimo bilancio». Più che prendersela con Modugno, a questo punto, andrebbero compresi i motivi per cui il dirigente della ripartizione dei servizi sociali non abbia sfruttato nel 2009 tutte le risorse a disposizione. Un quesito che giriamo al Comune.
Per la cronaca, è a buon punto l'iter per ottenere l'autorizzazione dal demanio a installare i pilomat (necessaria poiché si tratta di impianti sistemati a meno di 30 metri di distanza dalla costa). Su disposizione della Procura, nell'area delimitata accederanno solo persone autorizzate e munite di appositi codici identificativi.
«Questa scelta – dice Di Lernia – è agghiacciante. Sono sicuro che il sindaco Tarantini smentirà la notizia e spiegherà ai cittadini che si è trattato di un equivoco». In realtà c'è ben poco da smentire. Di più, Antonio Modugno, al Corriere del Mezzogiorno si è assunto la piena responsabilità dell'atto prodotto nella sua duplice veste di dirigente della polizia municipale e della ragioneria, spiegando il motivo per cui sono stati toccati proprio quei soldi: «Abbiamo utilizzato per i lavori di edilizia giudiziaria tutte le risorse non utilizzate al 31 dicembre dai rispettivi settori – ha precisato Modugno - e che non sarebbero più potute essere impiegate fino all'approvazione del prossimo bilancio». Più che prendersela con Modugno, a questo punto, andrebbero compresi i motivi per cui il dirigente della ripartizione dei servizi sociali non abbia sfruttato nel 2009 tutte le risorse a disposizione. Un quesito che giriamo al Comune.
Per la cronaca, è a buon punto l'iter per ottenere l'autorizzazione dal demanio a installare i pilomat (necessaria poiché si tratta di impianti sistemati a meno di 30 metri di distanza dalla costa). Su disposizione della Procura, nell'area delimitata accederanno solo persone autorizzate e munite di appositi codici identificativi.