Impiegati del Comune, chiesto il rinvio a giudizio per 28

Timbravano il cartellino ed uscivano: udienza il 18 gennaio

martedì 14 dicembre 2010
La procura di Trani ha chiesto il rinvio a giudizio per 28 impiegati "fannulloni" del Comune. Persone che timbravano il cartellino e uscivano subito dopo, magari per andare a fare la spesa o shopping al mercato oppure che non entravano affatto, facendosi timbrare il cartellino dal collega al quale, successivamente, sarebbe stato ricambiato il favore.

C'era anche l'impiegato che usciva per dedicarsi a una seconda attività lavorativa. Per queste persone – accusate di truffa tentata o consumata ai danni dello Stato – il pm Antonio Savasta ha chiesto il processo. E l'udienza davanti al gup Angela Schiralli è fissata per il prossimo 18 gennaio.

I fatti contestati risalgono, invece, al periodo a cavallo tra 2006 e 2007, quando la Guardia di Finanza organizzò veri e propri pedinamenti per verificare cosa facessero gli impiegati una volta usciti dal Comune, in orario di lavoro, e piazzò anche una telecamera nell'androne del palazzo, in direzione del bage per i cartellini.

Il 19 giugno 2007 ci fu anche un blitz: le porte di accesso vennero chiuse e i finanzieri poterono verificare che molti impiegati non c'erano. Arrivarono molto dopo. Quel giorno era martedì, giornata in cui si tiene il mercato settimanale.

c. c.