Inps, gli uffici si trasferiranno nel palazzo municipale di Trani
Approvato in giunta la richiesta dell'organo provinciale dell'istituto di previdenza
lunedì 17 marzo 2014
13.23
La giunta comunale di Trani ha approvato la concessione in uso di alcuni locali del palazzo comunale in favore dell'Inps. Attraverso una nota della direzione provinciale, era giunta richiesta al Comune della concessione di una struttura di proprietà comunale, con una superficie tale da poter consentire sia l'apertura al pubblico che la presenza degli archivi. Dando seguito a questa richiesta, il 7 marzo scorso si è tenuto un incontro fra le parti, nel quale è stato sancito un accordo preliminare per la concessione in uso all'istituto previdenziale di una porzione del palazzo comunale, di 422 metri quadrati, con accesso autonomo da via Imbriani 130.
Per l'utilizzo dei locali è stato stimato un canone di locazione che l'Inps dovrà preventivamente sottoporre al parere di congruità dell'Agenzia del demanio. La durata della concessione è stata fissata in 4 anni, con decorrenza dalla data del verbale di consegna delle chiavi. Le spese e la cura per la manutenzione dei locali saranno a carico dell'ente statale, così come quelle per le opere edili di adeguamento e le spese riferite ai consumi di acqua, riscaldamento ed energia elettrica.
Soddisfazione espressa da sindaco e giunta per il provvedimento, che è frutto di un lavoro di sinergia tra i due enti, nell'interesse della comunità. Quest'ultima trarrà vantaggi nel non doversi recare in altre città per la risoluzione di pratiche di previdenza sociale. Da sottolineare anche la risorsa economica che il canone d'affitto costituirà per l'erario cittadino.
Per l'utilizzo dei locali è stato stimato un canone di locazione che l'Inps dovrà preventivamente sottoporre al parere di congruità dell'Agenzia del demanio. La durata della concessione è stata fissata in 4 anni, con decorrenza dalla data del verbale di consegna delle chiavi. Le spese e la cura per la manutenzione dei locali saranno a carico dell'ente statale, così come quelle per le opere edili di adeguamento e le spese riferite ai consumi di acqua, riscaldamento ed energia elettrica.
Soddisfazione espressa da sindaco e giunta per il provvedimento, che è frutto di un lavoro di sinergia tra i due enti, nell'interesse della comunità. Quest'ultima trarrà vantaggi nel non doversi recare in altre città per la risoluzione di pratiche di previdenza sociale. Da sottolineare anche la risorsa economica che il canone d'affitto costituirà per l'erario cittadino.