"Io sto con Giovanni", anche Trani ricorda la strage di Capaci
Iniziativa in memoria della morte di Falcone in piazza Longobardi
venerdì 23 maggio 2014
13.20
Cartelloni, slogan e palloncini colorati lanciati nel cielo al grido "Io sto con Giovanni". Così Trani ha ricordato il magistrato antimafia Giovanni Falcone, ucciso 22 anni fa, insieme alla moglie ed a 3 uomini della scorta, in un agguato mafioso sull'autostrada A29 nei pressi dello svincolo di Capaci, a pochi chilometri da Palermo. L'iniziativa commemorativa è stata organizzata in piazza Longobardi dalla Biblioteca di Babele ed ha coinvolto i bambini di quattro classi prime della scuola elementare Papa Giovanni XXIII. Con i giovani studenti e gli insegnanti, il sindaco di Trani, Luigi Riserbato: «Abbiamo lanciato un segnale di speranza – ha detto il primo cittadino - attraverso le mani dei più giovani, intenti a muovere i primi importanti passi sulla strada della legalità».
Gli studenti hanno aderito con entusiasmo alla campagna di sensibilizzazione contro le mafie. A loro il sindaco ha testimoniato quanto sia bella una vita libera e senza il peso della mafia. «La civilissima Trani – ha ricordato Riserbato – non dimentica chi è morto per una Italia libera dal timore del ricatto e della violenza. Lo ha fatto intitolando una via ai magistrati Falcone e Borsellino, lo ha fatto soprattutto intitolando a Borsellino una palazzina confiscata alla mafia e attribuita all'autorità giudiziaria. Il doloroso ricordo della strage di Capaci deve rafforzare in noi l'impegno ad attuare sempre e comunque pratiche di legalità».
Gli studenti hanno aderito con entusiasmo alla campagna di sensibilizzazione contro le mafie. A loro il sindaco ha testimoniato quanto sia bella una vita libera e senza il peso della mafia. «La civilissima Trani – ha ricordato Riserbato – non dimentica chi è morto per una Italia libera dal timore del ricatto e della violenza. Lo ha fatto intitolando una via ai magistrati Falcone e Borsellino, lo ha fatto soprattutto intitolando a Borsellino una palazzina confiscata alla mafia e attribuita all'autorità giudiziaria. Il doloroso ricordo della strage di Capaci deve rafforzare in noi l'impegno ad attuare sempre e comunque pratiche di legalità».