La Bat costa ai cittadini 1 euro e 58 centesimi all'anno

L'assessore al bilancio, Dario Damiani, fa due conti. La Provincia ha una spesa corrente di 42 milioni di euro

domenica 23 settembre 2012 16.25
Quando costa ai cittadini la Provincia di Barletta Andria Trani? La risposta la fornisce l'assessore al bilancio della Bat, Dario Damiani: 1 euro e 58 centesimi all'anno ad abitante.

«Sui costi della Provincia – scrive Damiani - si è detto e scritto di tutto, con informazioni spesso molto lontane dalla realtà. Il bilancio 2012 della Provincia, relativo alla spesa corrente, ammonta a circa 42.700.000 euro: queste risorse sono esattamente le stesse che prima venivano stanziate per le Province madri di Bari e Foggia. Dunque, se la Bat non fosse mai nata quei soldi sarebbero ugualmente stati utilizzati. La sostanziale differenza sta nel fatto che mentre per anni le Province madri snobbavano il nostro territorio, destinando le risorse ad interventi che non riguardavano le nostre dieci città, oggi quei 42 milioni di euro vengono usufruiti unicamente dai nostri dieci Comuni. Pertanto, a quanti sostengono che il nuovo ente abbia apportato costi ulteriori nelle tasche dei cittadini, dico che sono completamente fuori strada. Ai cittadini chiedo: è il caso di tornare ad essere periferia di Bari o Foggia, in modo che quei soldi tornino ad essere destinati ad altre realtà più baricentriche o foggiacentriche?».

Capitolo importante lo meritano poi le spese per investimenti. «Nel bilancio della Provincia – spiega l'assessore provinciale - vi sono 111 milioni di euro per spese, ma è altrettanto vero che queste somme rinvengono, per circa il 90%, da finanziamenti regionali o statali. Dunque, solo una minima parte è realmente stanziata dal nostro Ente». Come sono stati utilizzati questi 111 milioni di euro? Damiani risponde: «Abbiamo voluto ragionare per priorità. Le priorità di questo territorio sono, a detta di tutti, la risistemazione delle proprie scuole e delle proprie strade: per questo, 84 milioni di euro li abbiamo investiti nella viabilità, i restanti 25 in edilizia scolastica». Quanto al livello di tassazione, Damiani ricorda che«gli abitanti della Bat sono quelli che pagano le tasse più basse di tutte le Province pugliesi tra imposta provinciale di trascrizione ed Rc Auto, quelle che la Provincia riscuote».

Con una spesa corrente di 42 milioni di euro, la Provincia di Barletta Andria Trani costa dunque circa 3 euro ed 84 centesimi ad ogni cittadino. Damiani va ancora più a fondo nel dato: «I 42 milioni di euro di spesa corrente sono così ripartiti: 11 milioni (il 24%) di spesa del personale, che anche in caso di chiusura della Provincia sarebbe trasferito ad altri enti pubblici e pertanto manterrebbe lo stesso costo; 30,2 milioni di spese per l'erogazione dei servizi e lo svolgimento delle funzioni di competenza della Provincia; 1,5 milioni di spese di fitto degli uffici e compensi agli organi istituzionali (pari al 3,5% della spesa corrente). L'unica voce, insomma, che in caso di chiusura della Provincia non graverebbe sulle tasche dei cittadini è il milione e mezzo di euro per le spese di fitto degli uffici e degli organi istituzionali. Se sottraiamo i costi di fitto degli uffici (che ricordiamo è stata una scelta inevitabile, dal momento che nessuna amministrazione comunale ha mai messo a disposizione della Provincia immobili pubblici dove allocare i nostri uffici a costo zero), rimangono circa 620mila euro che potremmo definire costi della poltica: si tratta dei compensi al presidente, agli assessori, ai consiglieri ed al Collegio dei revisori dei conti: costi della politica che corrispondono all'1,45% della spesa corrente, vale a dire una spesa annuale pro capite di 1 euro e 58 centesimi per ogni abitante della Bat. Se la Bat dovesse essere soppressa, personale e competenze sarebbero trasferite ad altre Province o Enti in generale; l'unica spesa che realmente i cittadini risparmierebbero è di 1 euro e 58 centesimi a testa, quelli per fitti uffici ed apparato burocratico e politico».