«La gestione del Comune è nelle mani dei dirigenti»
Ferrante (Pd) alla carica sulla delibera del piano di zona approvata in Consiglio
giovedì 4 marzo 2010
«Premesso che anche l'opposizione ha votato favorevolmente sul piano di zona, non si possono non evidenziare alcuni aspetti. La maggioranza, tramite suoi esponenti, da una parte ha lamentato di non essere stata coinvolta nella redazione del piano, poi quando l'opposizione ha presentato degli emendamenti a salvaguardia del potere di indirizzo e controllo dell'intero consiglio comunale non li ha approvati. Avevamo proposto degli emendamenti in tal senso sui quali c'è stato anche il parere di regolarità tecnica del dirigente, ma la maggioranza ha detto che non ci sarebbero stati i tempi tecnici per rimandare il tutto all'attenzione del consiglio comunale di Bisceglie in quanto la conferenza di servizio presso la Regione Puglia è fissata per l'11 marzo. Assolutamente non vero. Quanto ci sarebbe voluto per convocare un consiglio comunale d'urgenza a Bisceglie?
Sicuramente nei sette giorni a disposizione si sarebbe potuto fare. Infatti anche il dirigente non ha lanciato allarmismi su un ipotetico mancato buon fine del piano di zona. Prima si lamentano di non essere stati coinvolti e poi quando ne hanno la possibilità rinunciano a farlo. Ricordo che il piano di zona consentirà interventi per circa 30 milioni i euro per i prossimi tre anni nell'ambito Trani–Bisceglie. Inoltre, siccome sono certo che molti consiglieri non l'avranno neanche letto, il piano di zona, rilevo che in esso il dirigente attribuisce il cattivo funzionamento dell'ufficio di piano al coordinamento interistituzionale (sindaco di Trani e di Bisceglie). Nel triennio precedente sono stati attivati infatti solo quattro bandi. Quindi, delle due l'una: o il piano di zona non lo hanno letto oppure non hanno difeso il sindaco perchè concordano sul fatto che non abbia operato al meglio.
La politica ha rinunciato a svolgere la sua funzione ed ha appaltato la gestione della cosa pubblica a dei dirigenti che di fatto spadroneggiano approfittando della incapacità dei reggenti di Palazzo di città».
Fabrizio Ferrante
Capogruppo PD
Sicuramente nei sette giorni a disposizione si sarebbe potuto fare. Infatti anche il dirigente non ha lanciato allarmismi su un ipotetico mancato buon fine del piano di zona. Prima si lamentano di non essere stati coinvolti e poi quando ne hanno la possibilità rinunciano a farlo. Ricordo che il piano di zona consentirà interventi per circa 30 milioni i euro per i prossimi tre anni nell'ambito Trani–Bisceglie. Inoltre, siccome sono certo che molti consiglieri non l'avranno neanche letto, il piano di zona, rilevo che in esso il dirigente attribuisce il cattivo funzionamento dell'ufficio di piano al coordinamento interistituzionale (sindaco di Trani e di Bisceglie). Nel triennio precedente sono stati attivati infatti solo quattro bandi. Quindi, delle due l'una: o il piano di zona non lo hanno letto oppure non hanno difeso il sindaco perchè concordano sul fatto che non abbia operato al meglio.
La politica ha rinunciato a svolgere la sua funzione ed ha appaltato la gestione della cosa pubblica a dei dirigenti che di fatto spadroneggiano approfittando della incapacità dei reggenti di Palazzo di città».
Fabrizio Ferrante
Capogruppo PD