Lavori pubblici, i dubbi di Nicholas Modugno
Il commissario di Realtà Italia: «Come vengono individuate le ditte nelle indagini di mercato?»
sabato 28 settembre 2013
11.05
«Chi sceglie le imprese e con quali criteri?». Il commissario provinciale di Realtà Italia, Nicholas Modugno, interviene sul tema degli affidamenti dei lavori d'urgenza alle ditte locali. «Ad ogni piè sospinto - si legge nella sua nota - leggiamo di lavori d'urgenza affidati a ditte individuate con "indagini di mercato" Ma come mai si crea l'urgenza? Perché i lavori non vengono programmati per tempo? Come vengono individuate le ditte invitate all'indagine di mercato? Viene seguito un criterio di rotazione? C'è un elenco di "ditte di fiducia", selezionate a seguito di procedimento di evidenza pubblica, con verifica dei requisiti, ed inserite in un apposito albo approvato dalla Giunta Comunale?».
Modugno evidenzia una situazione "di totale indeterminatezza" che suscita dubbi. «Qualcuno – prosegue l'esponente di Realtà Italia - potrebbe pensare che l'urgenza si crei volutamente e i lavori vengano frazionati per permettere procedure che dovrebbero essere l'eccezione e non la regola! Qualcuno potrebbe anche pensare che il frazionamento degli importi dei lavori aventi medesima finalità (ad esempio le manutenzioni degli immobili) sia un sistema per eludere la necessità per legge di appaltare i lavori con gara pubblica».
Nel mirino di Nicholas Modugno finiscono anche le occupazioni e le concessioni di spazio pubblico che sarebbero avvenute senza espletamento di una gara d'appalto. «E se qualcuno - si chiede ironico - evidenziasse che l'attuale Consiglio Comunale non ha deliberato un nuovo Piano del Commercio su Aree Pubbliche che consenta tali occupazioni o concessioni? Cosa accadrebbe se più soggetti privati dovessero avanzare medesime richieste ovvero dovessero proporre gli stessi siti ormai occupati senza gara?»
Modugno evidenzia una situazione "di totale indeterminatezza" che suscita dubbi. «Qualcuno – prosegue l'esponente di Realtà Italia - potrebbe pensare che l'urgenza si crei volutamente e i lavori vengano frazionati per permettere procedure che dovrebbero essere l'eccezione e non la regola! Qualcuno potrebbe anche pensare che il frazionamento degli importi dei lavori aventi medesima finalità (ad esempio le manutenzioni degli immobili) sia un sistema per eludere la necessità per legge di appaltare i lavori con gara pubblica».
Nel mirino di Nicholas Modugno finiscono anche le occupazioni e le concessioni di spazio pubblico che sarebbero avvenute senza espletamento di una gara d'appalto. «E se qualcuno - si chiede ironico - evidenziasse che l'attuale Consiglio Comunale non ha deliberato un nuovo Piano del Commercio su Aree Pubbliche che consenta tali occupazioni o concessioni? Cosa accadrebbe se più soggetti privati dovessero avanzare medesime richieste ovvero dovessero proporre gli stessi siti ormai occupati senza gara?»