«Lavoro: crisi visibile, amministrazione invisibile»
Nota di Sinistra e Libertà di Trani sulla vicenda Franzoni
domenica 11 aprile 2010
Sul problema del lavoro, riporitiamo di seguito il testo di un comunicato di Sinistra e Libertà, a firma del coordinamento cittadino (Antonio Mazzilli, Vincenzo Ferreri e Ruggero Carcano).
«La crisi da invisibile diventa visibile anche nella nostra città. Dopo mesi in cui di crisi si sentiva parlare solo in televisione,un piccolo gruppo di lavoratori della nostra città ha deciso di portare alla ribalta una condizione che esisteva da anni, ma che era sempre rimasta tra le quattro mura di ogni lavoratore. E' un segnale di speranza, di cambiamento, di inversione di tendenza.
Per la prima volta dopo quasi venti anni dalla lotta dei lavoratori della ex S. Marco Sud, un gruppo di cassintegrati riporta il tema del lavoro al centro della città, e richiama la Politica a quello che dovrebbe essere il ruolo naturale: dare soluzioni ai problemi delle persone. E su questo tema, la politica entra in crisi, abituata ultimamente a mantenere le rendite di posizioni e ad incrementare quel meccanismo perverso in voga negli anni del favore-voto come denunciato in questi giorni da alcune forze politiche. Ne è la dimostrazione la carenza di rappresentanti politici cittadini (quattro, e nessuno tra gli Amministratori) all'assemblea dei lavoratori della ex Franzoni.
Se fino a qualche giorno fa erano tutti indaffarati nelle piazze della nostra città a chiedere il voto, con i santini del proprio candidato in tasca, all'improvviso scompaiono su tematiche che riguardano il futuro economico della nostra città. Chiaramente i voti presi da chi oggi scompare, necessari alla loro elezione, non sono frutto di proposte, di idee, ma, come ormai accade negli ultimi anni in maniera sempre più preponderante, dalla capacità economica messa in campo durante la campagna elettorale.
E l'assemblea dell'altro giorno ne è il risultato. Una piazza piena di gente e di lavoratori, ma vuota dei suoi rappresentanti istituzionali.
Nei prossimi giorni, sembra ci sarà un consiglio monotematico sulla crisi della Franzoni, e speriamo che in quella assise, in cui noi non siamo rappresentati, ci siano innanzitutto i rappresentanti della Provincia e della Regione, e che la maggioranza che governa la nostra città presenti dei progetti concreti. Che non si presenti con le solite parole di convenienza sulla crisi e sull'assenza di imprenditori disposti ad investire, ma si presenti in consiglio comunale con un idea ben chiara di sviluppo della nostra città. Potrebbe non bastare cercare soluzioni imprenditoriali, e in tal caso è necessario che i tre enti istituzionali che ci governano trovino una soluzione attraverso un progetto complessivo di investimento, teso a puntare sul turismo culturale e sulla qualità della vita e sui servizi alla persona.
Nella speranza che nel più breve tempo possibile si possano sbloccare i fondi FAS, che il governo centrale tarda a consegnare ai legittimi proprietari, e che la politica torni al ruolo che gli compete, ringraziamo i lavoratori in lotta della ex Franzoni per aver fatto tornare una speranza di cambiamento nell'immobile panorama tranese, e ci rendiamo disponibili da subito a sostenere con idee, collaborazione e partecipazione una battaglia che ci vogliono far credere contro i mulini a vento, ma che in realtà può essere vinta se ci si crede».
Antonio Mazzilli, Vincenzo Ferreri e Ruggero Carcano
Coordinatori cittadini Sinistra e Libertà Trani
«La crisi da invisibile diventa visibile anche nella nostra città. Dopo mesi in cui di crisi si sentiva parlare solo in televisione,un piccolo gruppo di lavoratori della nostra città ha deciso di portare alla ribalta una condizione che esisteva da anni, ma che era sempre rimasta tra le quattro mura di ogni lavoratore. E' un segnale di speranza, di cambiamento, di inversione di tendenza.
Per la prima volta dopo quasi venti anni dalla lotta dei lavoratori della ex S. Marco Sud, un gruppo di cassintegrati riporta il tema del lavoro al centro della città, e richiama la Politica a quello che dovrebbe essere il ruolo naturale: dare soluzioni ai problemi delle persone. E su questo tema, la politica entra in crisi, abituata ultimamente a mantenere le rendite di posizioni e ad incrementare quel meccanismo perverso in voga negli anni del favore-voto come denunciato in questi giorni da alcune forze politiche. Ne è la dimostrazione la carenza di rappresentanti politici cittadini (quattro, e nessuno tra gli Amministratori) all'assemblea dei lavoratori della ex Franzoni.
Se fino a qualche giorno fa erano tutti indaffarati nelle piazze della nostra città a chiedere il voto, con i santini del proprio candidato in tasca, all'improvviso scompaiono su tematiche che riguardano il futuro economico della nostra città. Chiaramente i voti presi da chi oggi scompare, necessari alla loro elezione, non sono frutto di proposte, di idee, ma, come ormai accade negli ultimi anni in maniera sempre più preponderante, dalla capacità economica messa in campo durante la campagna elettorale.
E l'assemblea dell'altro giorno ne è il risultato. Una piazza piena di gente e di lavoratori, ma vuota dei suoi rappresentanti istituzionali.
Nei prossimi giorni, sembra ci sarà un consiglio monotematico sulla crisi della Franzoni, e speriamo che in quella assise, in cui noi non siamo rappresentati, ci siano innanzitutto i rappresentanti della Provincia e della Regione, e che la maggioranza che governa la nostra città presenti dei progetti concreti. Che non si presenti con le solite parole di convenienza sulla crisi e sull'assenza di imprenditori disposti ad investire, ma si presenti in consiglio comunale con un idea ben chiara di sviluppo della nostra città. Potrebbe non bastare cercare soluzioni imprenditoriali, e in tal caso è necessario che i tre enti istituzionali che ci governano trovino una soluzione attraverso un progetto complessivo di investimento, teso a puntare sul turismo culturale e sulla qualità della vita e sui servizi alla persona.
Nella speranza che nel più breve tempo possibile si possano sbloccare i fondi FAS, che il governo centrale tarda a consegnare ai legittimi proprietari, e che la politica torni al ruolo che gli compete, ringraziamo i lavoratori in lotta della ex Franzoni per aver fatto tornare una speranza di cambiamento nell'immobile panorama tranese, e ci rendiamo disponibili da subito a sostenere con idee, collaborazione e partecipazione una battaglia che ci vogliono far credere contro i mulini a vento, ma che in realtà può essere vinta se ci si crede».
Antonio Mazzilli, Vincenzo Ferreri e Ruggero Carcano
Coordinatori cittadini Sinistra e Libertà Trani