Lorenzo Cesa battezza la sede dell'Udc di Trani
Dalla Puglia il segretario rilancia il progetto della lista per l'Italia. Laurora: «Siamo la risposta all'anti-politica»
sabato 29 settembre 2012
10.24
Taglio del nastro per la nuova sede dell'Udc di Trani, in via Giovanni Bovio. Al fianco del segretario nazionale del partito Lorenzo Cesa c'erano i dirigenti locali, sostenitori ed iscritti, il segretario regionale, Angelo Sanza, ed il segretario provinciale, Carlo Laurora. «Aprire una sede di partito in questo momento storico può sembrare un gesto eroico – ha detto Cesa – ma fa parte del nostro modo di fare politica, al servizio della gente».
Cesa, che ha partecipato anche all'assemblea provinciale dell'Udc, ha rilanciato l'ambizioso progetto della lista per l'Italia. «Per questo grande progetto centrista, ci auguriamo l'impegno di tante personalità della società civile, ognuna nell'ambito delle proprie responsabilità. La nostra idea è quella di mettere insieme le forze del Paese».
A far gli onori di casa un raggiante Carlo Laurora: «Dimostriamo di essere un partito in controtendenza perchè in un momento storico in cui si registra la distanza dei cittadini dalla politica, qui sono tantissimi gli amici che hanno voluto esserci e partecipare alla vita del partito. La nostra risposta all'anti-politica si sta rivelando vincente: a questo fenomeno si risponde solo tornando a fare la politica nel territorio e con il territorio, che ha subito confermato il suo desiderio di partecipazione. Questo è un risultato che ci spinge a continuare così, a lavorare con la gente in un partito che si rivela vivo e pieno di entusiasmo».
Cesa, che ha partecipato anche all'assemblea provinciale dell'Udc, ha rilanciato l'ambizioso progetto della lista per l'Italia. «Per questo grande progetto centrista, ci auguriamo l'impegno di tante personalità della società civile, ognuna nell'ambito delle proprie responsabilità. La nostra idea è quella di mettere insieme le forze del Paese».
A far gli onori di casa un raggiante Carlo Laurora: «Dimostriamo di essere un partito in controtendenza perchè in un momento storico in cui si registra la distanza dei cittadini dalla politica, qui sono tantissimi gli amici che hanno voluto esserci e partecipare alla vita del partito. La nostra risposta all'anti-politica si sta rivelando vincente: a questo fenomeno si risponde solo tornando a fare la politica nel territorio e con il territorio, che ha subito confermato il suo desiderio di partecipazione. Questo è un risultato che ci spinge a continuare così, a lavorare con la gente in un partito che si rivela vivo e pieno di entusiasmo».