Lutto in città, si è spento il giudice Antonio Lovecchio
Uomo di cultura e stimato da tutti, è morto dopo aver combattuto contro la malattia
mercoledì 19 marzo 2014
11.58
Una di quelle notizie che rattristano i cuori, si è spento nella giornata di oggi, all'età di 64 anni, il dottor Antonio Lovecchio. Uomo di cultura e persona assolutamente stimata in tutti gli ambienti.
Nel suo importante curriculum può vantare diversi anni di servizio presso il Tribunale di Trani dove oltre ad essere giudice di una delle due sezioni civili è stato anche Gip con funzione di coordinatore dell'Ufficio Gip e Gup. Trasferitosi poi a Bari ha ricoperto lo stesso incarico. È ricordato da tutti gli avvocati come persona sempre molto attenata alle questioni giuridiche che esaminava e le sue sentenze sono risultate sempre difficilmente impugnabili.
Nel periodo immediatamente prima dell'inizio della sua malattia si era anche parlato di un suo possibile ritorno a Trani come Presidente del Tribunale e più volte il suo nome era stato indicato per ricoprire la carica di Sindaco, dal quale però Antonio Lovecchio si è sempre defilato. Alla notizia della sua morte, presso il Tribunale di Trani, l'attuale presidente Filippo Bortone ha ordinato la sospensione delle attività per un quarto d'ora.
Nel suo importante curriculum può vantare diversi anni di servizio presso il Tribunale di Trani dove oltre ad essere giudice di una delle due sezioni civili è stato anche Gip con funzione di coordinatore dell'Ufficio Gip e Gup. Trasferitosi poi a Bari ha ricoperto lo stesso incarico. È ricordato da tutti gli avvocati come persona sempre molto attenata alle questioni giuridiche che esaminava e le sue sentenze sono risultate sempre difficilmente impugnabili.
Nel periodo immediatamente prima dell'inizio della sua malattia si era anche parlato di un suo possibile ritorno a Trani come Presidente del Tribunale e più volte il suo nome era stato indicato per ricoprire la carica di Sindaco, dal quale però Antonio Lovecchio si è sempre defilato. Alla notizia della sua morte, presso il Tribunale di Trani, l'attuale presidente Filippo Bortone ha ordinato la sospensione delle attività per un quarto d'ora.