Manifesto selvaggio, atto primo
Sinistra e Libertà all’attacco dei candidati del PdL
martedì 23 febbraio 2010
Manifesti elettorali, atto primo. In città cominciano a registrarsi casi di affissioni selvagge. Il coordinamento di Sinistra e Libertà, in un comunicato stampa, se la prende con i candidati del PdL:
«Se il buongiorno si vede dal mattino, Trani per questa campagna elettorale se la vedrà proprio brutta. Domenica mattina la città si è svegliata sotto l'invasione dei manifesti selvaggi del candidato del Pdl. Erano (e sono tutt'ora) ovunque. Senza ritegno.
La legge del governo Berlusconi permette a chiunque di imbrattare in questo modo le nostre città, fino a maggio, pagando solo una piccola multa. Anche noi potremmo approfittarne, se volessimo. Ma abbiamo un'altra idea della politica. E non potremmo proprio coniugare il nostro impegno con simili pratiche.
Ci meravigliamo del fatto che il Pdl abbia così scarsa fiducia nei propri mezzi da dover ricorrere a questi mezzucci. Se qualcuno vuol trasformare la campagna elettorale in una gara a chi è più prepotente, annunciamo sin da subito che noi non ci stiamo. Ci auguriamo che, soprattutto quando saranno assegnati gli spazi sui tabelloni, potremo fare in pace la nostra campagna elettorale, senza dover avere paura che i nostri materiali vengano coperti da chi probabilmente non ha altri argomenti (cosa che fa capire quanto sarebbe pericoloso eleggerli).
Intanto, tutto questo stride con la grande moralizzazione e pulizia annunciata dai vertici nazionali di quel partito. E' davvero difficile coniugare simili idee con certe operazioni che sporcano la città. Cosa per cui, come cittadini prima che come avversari politici, ci sentiamo indignati. Sporcano Trani e vorrebbero anche il voto».
Antonio Mazzilli, Vincenzo Ferreri, Ruggero Carcano, Antonio Russo
Coordinamento cittadino di Sinistra e Libertà
«Se il buongiorno si vede dal mattino, Trani per questa campagna elettorale se la vedrà proprio brutta. Domenica mattina la città si è svegliata sotto l'invasione dei manifesti selvaggi del candidato del Pdl. Erano (e sono tutt'ora) ovunque. Senza ritegno.
La legge del governo Berlusconi permette a chiunque di imbrattare in questo modo le nostre città, fino a maggio, pagando solo una piccola multa. Anche noi potremmo approfittarne, se volessimo. Ma abbiamo un'altra idea della politica. E non potremmo proprio coniugare il nostro impegno con simili pratiche.
Ci meravigliamo del fatto che il Pdl abbia così scarsa fiducia nei propri mezzi da dover ricorrere a questi mezzucci. Se qualcuno vuol trasformare la campagna elettorale in una gara a chi è più prepotente, annunciamo sin da subito che noi non ci stiamo. Ci auguriamo che, soprattutto quando saranno assegnati gli spazi sui tabelloni, potremo fare in pace la nostra campagna elettorale, senza dover avere paura che i nostri materiali vengano coperti da chi probabilmente non ha altri argomenti (cosa che fa capire quanto sarebbe pericoloso eleggerli).
Intanto, tutto questo stride con la grande moralizzazione e pulizia annunciata dai vertici nazionali di quel partito. E' davvero difficile coniugare simili idee con certe operazioni che sporcano la città. Cosa per cui, come cittadini prima che come avversari politici, ci sentiamo indignati. Sporcano Trani e vorrebbero anche il voto».
Antonio Mazzilli, Vincenzo Ferreri, Ruggero Carcano, Antonio Russo
Coordinamento cittadino di Sinistra e Libertà