Meno aule alla De Amicis rispetto alla Beltrani, è protesta contro il Commissario

Il dirigente del 1°circolo al prefetto della Bat: «Si realizza una disparità tra bambini»

sabato 25 aprile 2015 7.21
A cura di Maria Scoccimarro
La scuola primaria De Amicis, nella persona del Dirigente Scolastico, Paola Valeria Gasbarro, ha inoltrato al Prefetto della Bat, Clara Minerva, una protesta formale in cui il 1° circolo si oppone alla decisione del Commissario di Trani di assegnare nell'edificio S. Paolo per l'a.s. 2015/2016 5 aule alla suddetta scuola e 8 aule al 4° Circolo Didattico "Beltrani".

Da quanto esplicitato dalla scuola De Amicis, «detta decisione appare totalmente ingiustificata e non fondata sul riscontro di dati materiali ed oggettivi. Nell'a.s. 2015/2016, infatti, il 4° C.D. "Beltrani" avrà 31 classi di scuola primaria e utilizzerà 8 aule in più della reale esigenza formativa della scuola; al contrario l'anno prossimo la scuola De Amicis avrà 39 classi di scuola primaria che utilizzeranno 39 aule (37 aule nel DeAmicis e 2 aule nel S. Paolo). Di conseguenza, gli alunni della Primaria di questa scuola continueranno ad usare quotidianamente anche nel prossimo a.s. 2015/2016 un laboratorio di informatica posto nel sotterraneo della scuola oppure dovranno rinunciare del tutto ad usarlo, mentre gli alunni del 4° C.D. Beltrani utilizzeranno 8 laboratori didattici, tutti posizionati in aule perfettamente a norma di legge.

Questa evidente differenza di opportunità - continua la preside - dà origine alla presente formale protesta, per una decisione che appare ingiustificata e lontana anche dal buon senso. La protesta della scrivente è accompagnata da una profonda amarezza per il fatto che un rappresentante dello Stato sul territorio abbia assunto una decisione che realizza una disparità tra bambini della stessa città, penalizzando gli alunni di questa scuola nella realizzazione del proprio percorso di formazione ed istruzione.

Con amarezza - conclude la dirigente scolastica - si constata che le ragioni della razionalità, tante volte rappresentate in questi ultimi 2 mesi dal 1° Circolo al Comune di Trani, nulla hanno potuto nei confronti di un'Amministrazione che ci è apparsa cieca e sorda e che ci ha persino formalmente dichiarato di non possedere alcuna memoria scritta di quanto il Comune aveva deciso e comunicato all'inizio di settembre 2014 a questa scuola sulla concessione d'uso delle aule del S. Paolo. Alla fine di questa incresciosa vicenda non si può non sottolineare che la professionalità dimostrata quotidianamente dal 1° Circolo De Amicis è senza dubbio la migliore dimostrazione della serietà e della legittimità delle azioni sinora intraprese da questa scuola».