Mimmo Santorsola (Sel) duro contro l'Amministrazione: «Politica inutile e ricca di sprechi»

Il consigliere ai colleghi: «I consiglieri di maggioranza si sono trasformati in ladri di sogni»

mercoledì 23 aprile 2014 7.33
«Per questa settimana basta politica. Mi sento abbastanza schifato dagli eventi». Questo è stato il messaggio che il consigliere comunale di Sel, Mimmo Santorsola, ha inviato ai colleghi della prima commissione per giustificare la sua assenza dai lavori il giovedì successivo al consiglio comunale del 16 aprile.

«Una seduta inutile nella quale c'era solo la modifica dell'articolo 29 del regolamento comunale per il quale fosse prevista una discussione politica - afferma il consigliere Santorsola - per il resto si trattava di tre prese d'atto e dell'adozione di un atto di indirizzo che, come tale, non avrebbe danneggiato nessuno e non avrebbe creato nessun effetto a breve termine. Miracolosamente, però, Sindaco e Giunta si sono accorti che la proposta di modifica dell'articolo 29 del regolamento comunale era una bulafa e l'hanno ritirata. Tanto tempo, tanto lavoro, tante risorse impiegate, altri soldi della comunità spesi per nulla, quasi che di sprechi non ce ne fossero già abbastanza nella vita amministrativa della nostra città».

Critico e pungente il commento del consigliere sul comportamento dei consiglieri in consiglio comunale: «Avrebbero dovuto mettersi all'angolo e fare almeno tre ore di vergogna, ma i consiglieri di maggioranza hanno pensato bene di metterci una pezza: invece di chiedere scusa, hanno inscenato un assurdo braccio di ferro con l'opposizione, incuranti della palese disponibilità del Segretario generale, e forse anche dello stesso Sindaco, ad approvare la delibera relativa al programma Rifiuti zero: hanno stravolto ed annullato un provvedimento, mostrando all'amministrazione un sorriso di soddisfazione ed alla cittadinanza un momento di speranza».

Rivolgendosi ai consiglieri comunali, Santorsola li definisce ladri di sogni: «I sogni cancellati sono stati due: quello di sedici famiglie per le quali è già stata dichiarata l'impossibilità preventiva a discutere ed eventualmente adottare la delibera presentata dalla coalizione di centrosinistra relativa alla stabilizzazione dei vigili urbani licenziati il 31 dicembre 2013 ed il rifiuto ad aderire al progetto rifiuti Zero. In fondo si trattava solo di due atti di indirizzo – conclude il consigliere - ma la voglia di visibilità e la paura che qualcun altro potesse mettere il cappello su un obiettivo di utilità sociale sono stati tali che sono venuti fuori gli aspetti peggiori della politica. Da amministratori eletti per promuovere il benessere della comunità, si sono trasformati, appunto, in ladri di sogni».