Movida, dopo il blitz sul porto di Trani del 2007 arrivano le multe

Chiuso il processo penale a carico dei ristoratori: assoluzione per molti

martedì 20 maggio 2014
Solo qualche multa variabile tra i 200 e gli 800 euro. E' il massimo delle pene comminate dal tribunale di Trani ad alcuni degli esercenti di bar, pizzerie e ristoranti che nel 2007 furono accusati, a vario titolo, dell'illegittima occupazione del suolo pubblico della banchina del porto e di altre zone del centro storico. Numerose le assoluzioni per prescrizione o con l'equivalente della vecchia formula d'insufficienza di prove. Alcuni, imprenditori, sono stati, invece, assolti con formula piena.

Questo, dunque, l'esito del processo penale, a carico di decine di imprenditori del settore della ristorazione, nato dall'indagine del pubblico ministero tranese Antonio Savasta. A settembre 2007 la sua inchiesta fece finire sotto i riflettori gli esercenti che occupavano il suolo pubblico della movida tranese: abusivamente o con pedane ed altre strutture non autorizzate e comunque in spregio alla normativa in materia nonché ai vincoli della Soprintendenza.

In alcuni casi la Procura contestò che le strutture non erano armoniose col decoro architettonico del centro storico. In altri che gli esercenti non avrebbero pagato la tassa d'occupazione del suolo pubblico o che avrebbero occupato più spazio rispetto a quello autorizzato e tassato dal Comune. Polizia Municipale e Guardia di Finanza evidenziarono la giungla in cui si operava, anche - riferirono gli investigatori - per l'assenza di una compiuta disciplina comunale.