«O salvano la Bat o entriamo nell'area metropolitana di Bari»
Riordino Province, l’indirizzo politico del Consiglio comunale di Canosa. Punto approvato all'unanimità dei presenti
martedì 2 ottobre 2012
15.19
Il Consiglio comunale di Canosa ha approvato all'unanimità dei presenti (22 consiglieri) il punto all'ordine del giorno sul riordino delle Province. Attraverso un indirizzo politico, il Consiglio comunale ha chiesto al sindaco Ernesto La Salvia di promuovere l'emanazione da parte del governo di un provvedimento correttivo che, tenendo conto delle peculiarità sopra rappresentate del nostro territorio, giunga ad una revisione complessiva delle disposizioni legislative e in materia di Province e di città metropolitane, che possa rimediare alle criticità espresse dalla legge sulla spending review e di attivarsi per la definizione di una circoscrizione territoriale comprendente i Comuni della attuale Provincia di Barletta Andria Trani e quelli della Provincia di Bari non aderenti alla istituenda città metropolitana.
Il Consiglio comunale ha inoltre stabilito di aderire al territorio della città metropolitana di Bari, pretendendo di partecipare da subito alla definizione degli atti statutari, qualora i tentativi correttivi del governo non dovessero arrivare. Questo, dunque, il documento che sarà trasmesso, tramite gli uffici competenti, alla Regione Puglia, comunicando così qual è l'orientamento del Comune di Canosa in merito alla questione del riordino delle Province.
«La procedura di riordino delle Province - ha detto il sindaco Ernesto La Salvia - è al momento poco definita nei contorni e nei contenuti, limitando fortemente la libertà decisionale dei singoli Comuni nel prospettare il proprio futuro di adesione territoriale sia ad una Provincia poco omogenea con la storia e la geografia di questa città (Foggia, ndr), sia ad una città metropolitana dai contorni e dagli aspetti statutari tutti da definire e senza che al momento ci sia contiguità territoriale. Per questo motivo, pur consapevoli che in questo momento storico, caratterizzato dalla necessità di rientrare nella spesa della gestione della cosa pubblica, le Province rappresentino, a fronte di limitate competenze, un costo importante, chiediamo fermamente che si faccia innanzitutto la dovuta chiarezza, affinché il nostro territorio possa autodeterminarsi, scegliere con cognizione di causa, oppure, che le cose vengano lasciate così come sono. Se non sarà possibile mantenere legalmente questa omogeneità territoriale, il Consiglio comunale si orienta verso la città metropolitana di Bari che torna a guardare dopo un'assenza di soli tre anni».
Il Consiglio comunale ha inoltre stabilito di aderire al territorio della città metropolitana di Bari, pretendendo di partecipare da subito alla definizione degli atti statutari, qualora i tentativi correttivi del governo non dovessero arrivare. Questo, dunque, il documento che sarà trasmesso, tramite gli uffici competenti, alla Regione Puglia, comunicando così qual è l'orientamento del Comune di Canosa in merito alla questione del riordino delle Province.
«La procedura di riordino delle Province - ha detto il sindaco Ernesto La Salvia - è al momento poco definita nei contorni e nei contenuti, limitando fortemente la libertà decisionale dei singoli Comuni nel prospettare il proprio futuro di adesione territoriale sia ad una Provincia poco omogenea con la storia e la geografia di questa città (Foggia, ndr), sia ad una città metropolitana dai contorni e dagli aspetti statutari tutti da definire e senza che al momento ci sia contiguità territoriale. Per questo motivo, pur consapevoli che in questo momento storico, caratterizzato dalla necessità di rientrare nella spesa della gestione della cosa pubblica, le Province rappresentino, a fronte di limitate competenze, un costo importante, chiediamo fermamente che si faccia innanzitutto la dovuta chiarezza, affinché il nostro territorio possa autodeterminarsi, scegliere con cognizione di causa, oppure, che le cose vengano lasciate così come sono. Se non sarà possibile mantenere legalmente questa omogeneità territoriale, il Consiglio comunale si orienta verso la città metropolitana di Bari che torna a guardare dopo un'assenza di soli tre anni».