Ospedale, Beppe Corrado chiede un Consiglio con Vendola
«Ci spieghi in aula il perché delle scelte». Il consigliere del Pdl rinnova l'appello all'unità politica
lunedì 2 gennaio 2012
15.50
Ospedale. Beppe Corrado, consigliere comunale e provinciale del PdL, rinnova l'appello all'unità politica. «Il gioco dello scaricabarile, tipico di Trani, non porta da nessuna parte. È il momento di essere uniti. Mettiamo da parte le bandiere politiche e difendiamo con forza il nostro ospedale perché la salute non ha colore politico».
L'ultimo piano di riordino ospedaliero presentato dal direttore generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, cancella nei fatti il San Nicola Pellegrino e tutela quello di Bisceglie. «Vogliamo capire – spiega Corrado - il perché di queste scelte. Con quale criterio si chiudono reparti a Trani e si aprono a Bisceglie? Dietro queste scelte cosa si nasconde? Qual è il criterio adottato? E dove sta il risparmio?». Secondo Corrado, la risposta più efficace della politica tranese deve partire dal Consiglio comunale. «E' necessaria una convocazione di Consiglio a cui deve partecipare il presidente della Regione, Nichi Vendola. Deve spiegarci che idea ha della sanità. In quella sede potremo dire no ad un piano di rientro che offende la nostra città e cancella la storia di Trani».
Corrado risponde alle critiche piovute, nell'ultima settimana, all'indirizzo del sindaco di Trani, ritenuto colpevole di prolungati silenzi sulla vicenda. «Qualcuno ha il coraggio di colpevolizzare Tarantini – scrive Corrado - dimenticando che a guidare la Regione Puglia è una giunta di centrosinistra. Sette anni di gestione Vendola hanno prodotto solo indagini della magistratura, sprechi milionari, internalizzazioni clientelari e chiusure di ospedali. Sette anni di bugie. Smettiamola di prenderci in giro con la possibilità del nuovo ospedale unico. Non ci sono i soldi per pagare i fornitori, figuriamoci se ci sono quelli per costruire un ospedale».
Trani però ha delle responsabilità e Corrado non si esime dal sottolinearle: «Diciamo la verità. A fallire in questi anni è stata tutta la politica tranese. Molto spesso abbiamo messo la testa sotto la sabbia. Abbiamo votato gente che in Regione non ha mai tutelato gli interessi della nostra città».
L'ultimo piano di riordino ospedaliero presentato dal direttore generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, cancella nei fatti il San Nicola Pellegrino e tutela quello di Bisceglie. «Vogliamo capire – spiega Corrado - il perché di queste scelte. Con quale criterio si chiudono reparti a Trani e si aprono a Bisceglie? Dietro queste scelte cosa si nasconde? Qual è il criterio adottato? E dove sta il risparmio?». Secondo Corrado, la risposta più efficace della politica tranese deve partire dal Consiglio comunale. «E' necessaria una convocazione di Consiglio a cui deve partecipare il presidente della Regione, Nichi Vendola. Deve spiegarci che idea ha della sanità. In quella sede potremo dire no ad un piano di rientro che offende la nostra città e cancella la storia di Trani».
Corrado risponde alle critiche piovute, nell'ultima settimana, all'indirizzo del sindaco di Trani, ritenuto colpevole di prolungati silenzi sulla vicenda. «Qualcuno ha il coraggio di colpevolizzare Tarantini – scrive Corrado - dimenticando che a guidare la Regione Puglia è una giunta di centrosinistra. Sette anni di gestione Vendola hanno prodotto solo indagini della magistratura, sprechi milionari, internalizzazioni clientelari e chiusure di ospedali. Sette anni di bugie. Smettiamola di prenderci in giro con la possibilità del nuovo ospedale unico. Non ci sono i soldi per pagare i fornitori, figuriamoci se ci sono quelli per costruire un ospedale».
Trani però ha delle responsabilità e Corrado non si esime dal sottolinearle: «Diciamo la verità. A fallire in questi anni è stata tutta la politica tranese. Molto spesso abbiamo messo la testa sotto la sabbia. Abbiamo votato gente che in Regione non ha mai tutelato gli interessi della nostra città».