Ospedale di Trani, mesto 2012: previsti solo 79 posti letto
Presentato ufficialmente la sua proposta di riordino ospedaliero. De Laurentis: «Il nostro sindaco silente in troppe occasioni»
sabato 31 dicembre 2011
10.50
Il direttore generale della Asl Bat, Giovanni Gorgoni, ha presentato ufficialmente la sua proposta di riordino ospedaliero. Per Trani sono previsti solo 79 posti letto: 15 di gastroenterologia, 20 di lungodegenza, 24 di medicina interna, 20 di riabilitazione. Stop. Di tutti gli altri reparti, stando al piano presentato, non si hanno traccia. Saranno tutti divisi tra Andria, Barletta e Bisceglie dove l'ospedale ha una previsione di 165 posti letto. Mimmo De Laurentis (Pd) è durissimo nel commento: «A questo punto non potrà ancora chiamarsi ospedale di Trani e neanche ospedale medico. Sarebbe meglio definirlo una sorta di casa di riposo assistita».
De Laurentis se la prende col sindaco, assente nell'ultima assemblea dei sindaci, dove Gorgoni ha presentato il piano. «In quella sede – spiega De Laurentis – avrebbe potuto riferire dell'ordine del giorno approvato in un recente Consiglio comunale nel quale si chiedeva al direttore generale della Asl Bat di sospendere qualsiasi decisione relativa ad eventuali spostamenti di reparti e servizi dell'ospedale di Trani e nel quale si ribadiva che il sito dove collocare il nuovo ospedale da costruire va individuato nel territorio di Andria-Trani-Bisceglie o sulla direttrice». Non solo. A Tarantini, De Laurentis imputa di essere rimasto silente quando i sindaci di Andria e Canosa hanno prospettato nuove soluzioni dove ubicare il nuovo stabilimento da costruire nella sesta Provincia. «Il nostro sindaco – si chiede De Laurentis - cosa ha proposto in alternativa? Perché non ha chiesto al direttore generale della Asl di fare un bando pubblico per l'individuazione dell'area? Perché, come gli altri, non ha proposto anch'egli un area? Tarantini, ritiratosi sull'Aventino, ha sempre scelto di non decidere e non ci è chiara la motivazione».
Adesso che Gorgoni ha messo nero su bianco il piano di riordino ospedaliero, la situazione si complica. «Ora – chiosa il consigliere del Pd - non ci sono più scuse, non c'è più tempo da perdere in strategie e beghe varie. E' tempo di agire. Chi non lo vuol fare, si faccia da parte. Siamo aperti alle soluzioni, che sia un Consiglio comunale urgente, una manifestazione pubblica o altro. Bisogna fare qualcosa, subito, sempre che non sia troppo tardi».
De Laurentis se la prende col sindaco, assente nell'ultima assemblea dei sindaci, dove Gorgoni ha presentato il piano. «In quella sede – spiega De Laurentis – avrebbe potuto riferire dell'ordine del giorno approvato in un recente Consiglio comunale nel quale si chiedeva al direttore generale della Asl Bat di sospendere qualsiasi decisione relativa ad eventuali spostamenti di reparti e servizi dell'ospedale di Trani e nel quale si ribadiva che il sito dove collocare il nuovo ospedale da costruire va individuato nel territorio di Andria-Trani-Bisceglie o sulla direttrice». Non solo. A Tarantini, De Laurentis imputa di essere rimasto silente quando i sindaci di Andria e Canosa hanno prospettato nuove soluzioni dove ubicare il nuovo stabilimento da costruire nella sesta Provincia. «Il nostro sindaco – si chiede De Laurentis - cosa ha proposto in alternativa? Perché non ha chiesto al direttore generale della Asl di fare un bando pubblico per l'individuazione dell'area? Perché, come gli altri, non ha proposto anch'egli un area? Tarantini, ritiratosi sull'Aventino, ha sempre scelto di non decidere e non ci è chiara la motivazione».
Adesso che Gorgoni ha messo nero su bianco il piano di riordino ospedaliero, la situazione si complica. «Ora – chiosa il consigliere del Pd - non ci sono più scuse, non c'è più tempo da perdere in strategie e beghe varie. E' tempo di agire. Chi non lo vuol fare, si faccia da parte. Siamo aperti alle soluzioni, che sia un Consiglio comunale urgente, una manifestazione pubblica o altro. Bisogna fare qualcosa, subito, sempre che non sia troppo tardi».