Palazzi di giustizia, il ministro Orlando elogia il lavoro di Trani
Incontro con magistrati e avvocati e poi tappa al Polo museale
domenica 26 giugno 2016
Prima di arrivare al Castello per partecipare a Digithon il ministro Andrea Orlando, nel pomeriggio, ha incontrato anche i rappresentanti della magistratura e dell'avvocatura nella biblioteca storica dell'ordine forense di Trani. Ad avvocati e magistrati ha parlato di «collaborazione e sinergia». Nove mesi dopo il passaggio della gestione dei palazzi dai Comuni al ministero di Giustizia, Orlando ha detto che «a Trani stiamo facendo un buon lavoro che sta portando a una razionalizzazione delle spese».
«Ho constatato - ha riferito parlando con i giornalisti - come il vecchio meccanismo che deresponsabilizzava molto i Comuni nell'individuazioni delle sedi giudiziarie abbia creato una spesa non sempre di grandissima qualità. Il lavoro che stiamo facendo - ha puntualizzato - è un lavoro che sta ripulendo questa voce di bilancio e, credo, anche mettendo gli uffici nelle condizioni di agire in condizioni piu' efficienti».
Parole di rassicurazione anche per i rappresentanti sindacali del personale del Tribunale di Trani, alle prese con forti problemi di organico e di sedi giudiziarie inadeguate. Alcuni di loro hanno consegnato una lettera al ministro per rappresentare queste problematiche. Riguardo all'utilizzo che si sta facendo, nei palazzi di giustizia, di dipendenti pubblici in esubero trasferiti da altri enti, Orlando ha chiarito che «la mobilità era un passaggio obbligato perche' non potevamo permetterci di fare concorsi, mentre c'erano esuberi in altri rami della pubblica amministrazione».
«Ma devo dire - ha continuato - che ormai abbiamo esaurito il parterre degli esuberi. Credo che l'unico strumento che resti sia indire un concorso. Il ministro Madia ieri - ha precisato - ha scritto una lettera in questo senso alla Presidenza del Consiglio».
«Ho constatato - ha riferito parlando con i giornalisti - come il vecchio meccanismo che deresponsabilizzava molto i Comuni nell'individuazioni delle sedi giudiziarie abbia creato una spesa non sempre di grandissima qualità. Il lavoro che stiamo facendo - ha puntualizzato - è un lavoro che sta ripulendo questa voce di bilancio e, credo, anche mettendo gli uffici nelle condizioni di agire in condizioni piu' efficienti».
Parole di rassicurazione anche per i rappresentanti sindacali del personale del Tribunale di Trani, alle prese con forti problemi di organico e di sedi giudiziarie inadeguate. Alcuni di loro hanno consegnato una lettera al ministro per rappresentare queste problematiche. Riguardo all'utilizzo che si sta facendo, nei palazzi di giustizia, di dipendenti pubblici in esubero trasferiti da altri enti, Orlando ha chiarito che «la mobilità era un passaggio obbligato perche' non potevamo permetterci di fare concorsi, mentre c'erano esuberi in altri rami della pubblica amministrazione».
«Ma devo dire - ha continuato - che ormai abbiamo esaurito il parterre degli esuberi. Credo che l'unico strumento che resti sia indire un concorso. Il ministro Madia ieri - ha precisato - ha scritto una lettera in questo senso alla Presidenza del Consiglio».