Palazzo Beltrani, si profila il ritorno ad una gestione in house
Stop con le proroghe. Il sindaco: «Dal prossimo mese utilizzeremo dipendenti comunali»
mercoledì 10 ottobre 2012
23.17
Dal mese di dicembre, palazzo Beltrani, il palazzo delle arti tranese che ospita la pinacoteca Ivo Scaringi, dovrebbe avvalersi di una gestione comunale e non più privata. Stop dunque con le proroghe, almeno stando alle dichiarazioni del sindaco, Gigi Riserbato, in risposta ad un intervento del consigliere del Pd, Mimmo De Laurentis.
«Dal prossimo mese – spiega il sindaco – a garantire l'apertura e la chiusura del palazzo ed a svolgere le attività di accoglienza è probabile che utilizzeremo dei dipendenti comunali, sospendendo il regime di proroga del servizio ad una società privata. Il problema mi è stato presentato dal precedente dirigente della quarta ripartizione, Giacomo Losapio, sulla scorta di una fitta corrispondenza tra il soggetto gestore e l'attuale direttrice del palazzo dalla quale si evincerebbero delle difficoltà nel proseguire l'attività. La soluzione più idonea è quella di impegnare a palazzo Beltrani delle risorse interne al Comune, poi si vedrà».
«Dal prossimo mese – spiega il sindaco – a garantire l'apertura e la chiusura del palazzo ed a svolgere le attività di accoglienza è probabile che utilizzeremo dei dipendenti comunali, sospendendo il regime di proroga del servizio ad una società privata. Il problema mi è stato presentato dal precedente dirigente della quarta ripartizione, Giacomo Losapio, sulla scorta di una fitta corrispondenza tra il soggetto gestore e l'attuale direttrice del palazzo dalla quale si evincerebbero delle difficoltà nel proseguire l'attività. La soluzione più idonea è quella di impegnare a palazzo Beltrani delle risorse interne al Comune, poi si vedrà».