Parcheggi e fantasia, un malcostume tranese da debellare
Doppie file, cassonetti bloccati e tanta maleducazione
giovedì 22 maggio 2014
9.47
Via Sant'Annibale Maria di Francia, via Togliatti, corso Imbriani, via Ciardi, piazza XX Settembre, via de Robertis, corso Vittorio Emanuele, piazza della Repubblica, via Bovio, via Mario Pagano, piazza della Libertà, via Ognissanti. Non serve andare alla ricerca della mosca bianca, ad un nostro redattore è bastato far quattro passi prima di una riunione di redazione per procurarsi il materiale fotografico che accompagna quest'articolo.
Quello che si evince è la fantasia con cui il tranese medio parcheggia la sua auto. Che ci siano alternative valide o meno, l'importante è lasciare la macchina il più vicino possibile alla propria destinazione. Se si è di fretta, e il tranese medio è sempre in tante faccende perdutamente affaccendato, non c'è doppia fila, bidone, marciapiede o incrocio che tenga.
Le foto sono state scattate nel primo pomeriggio di ieri, ben lontano dagli orari di punta che la città vive, nonché in zone dove un parcheggio non è poi così difficile trovarlo. La spiegazione può essere soltanto una: la pigrizia, così come nel caso di via San Giorgio, di cui si è già ampiamente discusso. Non si può spiegare altrimenti lo scempio a cui tutta la cittadinanza è costretta a sottostare ogni giorno, ventiquattr'ore non stop. Si può incolpare l'amministrazione per il problema-parcheggi quanto si vuole, si può invocare una soluzione più logica o più drastica, ma il cambiamento a volte dovrebbe nascere dal cittadino stesso.
Quello che si evince è la fantasia con cui il tranese medio parcheggia la sua auto. Che ci siano alternative valide o meno, l'importante è lasciare la macchina il più vicino possibile alla propria destinazione. Se si è di fretta, e il tranese medio è sempre in tante faccende perdutamente affaccendato, non c'è doppia fila, bidone, marciapiede o incrocio che tenga.
Le foto sono state scattate nel primo pomeriggio di ieri, ben lontano dagli orari di punta che la città vive, nonché in zone dove un parcheggio non è poi così difficile trovarlo. La spiegazione può essere soltanto una: la pigrizia, così come nel caso di via San Giorgio, di cui si è già ampiamente discusso. Non si può spiegare altrimenti lo scempio a cui tutta la cittadinanza è costretta a sottostare ogni giorno, ventiquattr'ore non stop. Si può incolpare l'amministrazione per il problema-parcheggi quanto si vuole, si può invocare una soluzione più logica o più drastica, ma il cambiamento a volte dovrebbe nascere dal cittadino stesso.