«Piano del traffico e della sosta, un'occasione persa»

Le riflessioni di Legambiente di Trani

sabato 10 aprile 2010
«La lettura delle controdeduzioni alle osservazioni della Legambiente sul Piano urbano del traffico di Trani ci ha fortemente delusi. Le controdeduzioni trasmesse dalla Società vincitrice del bando sono non solo generiche, ma rappresentano un passo indietro rispetto a quanto illustrato nel Piano presentato, che in alcuni aspetti ci era parso persino coraggioso. Intanto l'enfasi con cui sono stati presentati i dati relativi alla partecipazione della città, si scontra con l'evidenza dei fatti: le uniche osservazioni presentate sono state quelle della Legambiente.

In realtà i forum cittadini sono stati frequentati soprattutto dai politici locali e disertati dai cittadini, intenti probabilmente, a cercare un parcheggio o a fare una passeggiata in macchina. Entrando nel merito delle controdeduzioni non si può non constatare che tutti gli aspetti legati alla mobilità sostenibile sono stati bypassati o rinviati a pianificazioni successive che, proprio perché nemmeno indicate come previsione nel piano, difficilmente verranno realizzate.

In tal senso il piano costituisce senza ombra di dubbio un passo indietro rispetto a quanto riportato nel primo rapporto sullo stato ambientale della città di Trani redatto nell'ambito del progetto Agenda 21 a Trani. Negativo dunque il fatto che il piano non si sia interfacciato con le altre pianificazioni in itinere. Evasiva la risposta relativa alla errata collocazione dei parcheggi, visto che già si ammette che quello previsto nella piazza della Repubblica non potrà essere realizzato per problemi tecnici e dovrà essere sostituito con quello esistente in piazza XX Settembre, peraltro mai entrato in esercizio. Probabilmente uno studio di fattibilità farà venir meno anche la possibilità di realizzazione degli altri parcheggi interrati con il concreto rischio che l'intero piano dei parcheggi si rivelerà completamente inefficace.

Sull'impatto ambientale e visivo dei parcheggi fuori terra previsti nel centro storico, ovviamente neanche una parola. Sulla pedonalizzazione temporanea del corso Vittorio Emanuele, elemento di maggiore novità del piano, sembra esserci un clamoroso dietrofront. Le resistenze culturali andrebbero superate e non assecondate, se si è convinti di essere nel giusto. E' chiaro che la partecipazione effettiva e non di facciata e la sensibilizzazione preventiva, piuttosto che quella fatta a posteriori per addolcire la pillola, fanno la differenza.

Discutibile, aberrante ed anacronistico il riferimento alla necessità di salvaguardare il diritto del cittadino di utilizzare il proprio mezzo privato. Qui nessuno vuole privare i cittadini della libertà di utilizzare il proprio automezzo, ma una cosa è l'uso e un'altra cosa è l'abuso, e a Trani, a dispetto di quanto riportato nelle controdeduzioni, c'è un uso abnorme e molto spesso superfluo dell'automobile. Ciò che la legambiente chiede non consiste nel privare, ma nel disincentivare. E ciò appare quanto mai urgente visto l'incombere dell'estate che porta, insieme ai visitatori, traffico, smog e come ormai consueto, zone a traffico limitato, improvvisate, elastiche ed incomprensibili anche per gli stessi tranesi.

Ecco perché a nostro avviso il piano del traffico e dei parcheggi poteva essere una straordinaria opportunità per migliorare la vivibilità della città, mentre si è rivelata a tutt'oggi una pianificazione stantia ed inutile, oltre che nella sostanza, anche per la mancanza di coraggio nel riconoscere che talune osservazioni erano più che pertinenti».

Pierluigi Colangelo
Presidente Legambiente Circolo di Trani