PN Metro Plus, Trani laboratorio del Sud: “Basta emergenze, ora un sistema stabile”

Workshop a Palazzo Beltrani tra istituzioni e territori: inclusione, innovazione sociale e co-progettazione al centro della sfida

domenica 29 marzo 2026 8.32
A cura di Tonino Lacalamita
Si è svolto a Trani, nelle giornate del 26 e 27 marzo, presso il Palazzo delle Arti Beltrani, il primo appuntamento del ciclo di incontri dedicati all'attuazione del PN Metro Plus, promosso dall'Autorità di Gestione e rivolto ai Comuni beneficiari del Programma. Un'iniziativa che segna l'avvio di un percorso operativo destinato a rafforzare le capacità delle Città Medie del Sud nella progettazione e realizzazione di interventi di inclusione e innovazione sociale. Il workshop si inserisce nell'ambito della Priorità 5 del Programma, con l'obiettivo di promuovere partecipazione, sviluppo territoriale e integrazione dei gruppi più vulnerabili, anche grazie a una dotazione finanziaria significativa: oltre 209 milioni di euro destinati alle città coinvolte.

Ad aprire i lavori, il sindaco di Trani Amedeo Bottaro, che ha sottolineato il cambio di paradigma introdotto dal programma: «La vera sfida è passare da un sistema che rincorre i bisogni a uno che li previene. Mettere a sistema le risorse significa evitare le emergenze e costruire risposte strutturate». Un approccio che, secondo il primo cittadino, ha già prodotto risultati concreti: «Questo programma ha dato una grande opportunità alle città medie del Mezzogiorno. Oggi non rincorriamo più gli altri: siamo diventati un modello, anche grazie al lavoro degli uffici e alla sinergia con il Terzo Settore». Non a caso, Trani è stata scelta come sede del primo appuntamento: «Ospitare questo incontro ci rende orgogliosi. È il segno che il lavoro fatto negli anni viene riconosciuto e può diventare riferimento per altri territori».

Dalle risorse ai progetti: il ruolo della macchina amministrativa
A entrare nel merito operativo è stato Alessandro Nicola Attolico, dirigente dell'Area Affari Generali e Servizi alle Persone, che ha evidenziato l'impatto concreto delle risorse: «Trani ha ottenuto circa 8 milioni di euro: 3 milioni per le infrastrutture e 5 milioni per i servizi. Abbiamo costruito i progetti attraverso un percorso condiviso con enti del Terzo Settore, sindacati e istituzioni». L'obiettivo è chiaro: rafforzare inclusione sociale, formazione e valorizzazione del territorio. E il workshop rappresenta un'occasione strategica: «È un sistema di vasi comunicanti tra Comuni. Confrontarsi permette di migliorare, ma anche di replicare le buone pratiche».

Una strategia nazionale da 2,5 miliardi
A delineare il quadro complessivo è stato Luigi Guerci, Autorità di Gestione del programma presso la Presidenza del Consiglio: «Il PN Metro Plus vale 2 miliardi e mezzo e coinvolge 14 città metropolitane e 39 città medie. Per queste ultime sono previsti circa 280 milioni di euro destinati all'innovazione sociale». Risorse importanti, ma anche una sfida organizzativa: «Non prevediamo grandi intoppi: gli interventi sono di dimensione contenuta. L'obiettivo di incontri come questo è proprio costruire insieme procedure efficaci per evitare criticità». Un passaggio chiave riguarda la co-progettazione: «Non è teoria, ma lavoro concreto. Qui si costruiscono soluzioni condivise tra città con problemi simili».

Innovazione sociale e nuovo metodo di lavoro
Al centro del workshop, infatti, c'è stato il tema della co-progettazione, come spiegato da Patrizia Saroglia, direttrice ICCSI: «Questo incontro introduce un nuovo modo di lavorare: costruire insieme agli attori del territorio strumenti e soluzioni, partendo dai bisogni reali». Un cambio di passo che punta a rafforzare i servizi e creare opportunità: «Significa generare sviluppo e lavoro in armonia con le vocazioni dei territori. Le città lavorano su idee concrete, non su teoria». Fondamentale anche il confronto tra realtà diverse: «Creare un ecosistema di città che collaborano consente di condividere soluzioni. Un problema già risolto altrove può diventare una risorsa per tutti».

Verso politiche più inclusive e integrate
Elemento centrale del workshop è stato il lavoro collaborativo sugli obiettivi 4.11 e 4.8 del FSE+, orientati rispettivamente al miglioramento dell'accesso ai servizi sociali e all'inclusione attiva e occupazionale. I partecipanti, tra amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali, sono stati coinvolti in tavoli di co-progettazione guidati da ICCSI, con l'obiettivo di costruire interventi concreti e sostenibili, in linea con le esigenze dei territori.

Trani punto di partenza
Sono state due mezze giornate intense di lavoro che hanno visto la partecipazione di amministratori, tecnici e rappresentanti istituzionali, impegnati in un confronto concreto sulle modalità di attuazione degli interventi stimolati dalla partecipazione attiva di rappresentanti della Commissione europea – Nicola Loi (DG Regio) e Lodovico Conzimu (DG Employment) che insieme al Direttore Generale Raffaele Parlangeli che si è dimostrato molto soddisfatto del primo esito dei lavori svolti nelle due giornate di lavoro. Il workshop di Trani segna dunque l'inizio di un percorso continuativo che punta a rafforzare il ruolo delle amministrazioni locali nella costruzione di politiche innovative e inclusive. Una sfida ambiziosa, che passa dalla collaborazione tra istituzioni, territori e comunità: non più interventi frammentati, ma una visione strategica condivisa, capace di trasformare i bisogni in opportunità di sviluppo. E Trani, oggi, si candida a essere uno dei luoghi in cui questo cambiamento prende forma.
PN METRO CITTA Palazzo Beltrani JPEG © Tonino Lacalamita
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Snapshot JPG © Tonino Lacalamita
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