Problema canili, gli interessi sono (anche) economici
La gestione del Rifugio “San Francesco” fattura 142mila euro annui per il sostentamento
mercoledì 23 aprile 2014
7.41
Tra i tanti temi che affollano queste pagine digitali ogni giorno, ce ne sono alcuni che suscitano emozioni più forti rispetto ad altri. In particolare, tra gesti esagerati e ordinanze di varia natura e provenienza, uno di quelli più caldi, almeno negli ultimi mesi, è sicuramente quello relativo agli amici a quattro zampe. Al centro dell'attenzione, la gestione dei canili comunali e i maltrattamenti dei cani. Suscita attenzione l'ostinazione con cui gestori e associazioni animaliste si affrontano, viene (malignamente) da pensare che in fondo sia tutta una bagarre che, tra panegirici vari, si possa sempre e comunque ricondurre all'aspetto economico.
Ma a quanto ammonta l'indotto di un canile? Quanto denaro circola nelle casse di questi posti? Le ultime determine comunali riguardanti il Rifugio "San Francesco" permettono di imbastire un piccolo ragionamento in merito. Il Comune di Trani ha da poco effettuato il pagamento del primo trimestre 2014 in favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. La somma, per il solo sostentamento degli animali (escluse, per ora, le spese per i servizi veterinari), ammonta a oltre 35.500 euro. Una proiezione su scala annuale si attesterebbe, quindi, sui 142mila euro. Con questo ordine di cifre, non deve destare preoccupazione il conguaglio che sullo stesso asse bancario ha trasferito circa 34.700 euro per un errore di fatturazione, in difetto, del 4%, durante i tre anni e mezzo direttamente antecedenti al trimestre sopracitato.
Numeri a sei cifre attirano di certo gente alla ricerca di un'occupazione anche remunerativa, così come, al tempo stesso, politici alla ricerca di cattive gestioni della cosa pubblica. A malintesi del genere risale il battibecco della settimana passata tra Lndc e il consigliere comunale Beppe Corrado, ora in quota Ncd, colpevole di aver azzardato una fonte di lucro nell'affidamento tanto difeso, da parte dei primi, del Dog's Hostel sequestrato. Osservazioni che sarebbero più che legittime, visto ciò di cui si è discusso qualche riga prima. Se non fosse che il custode giudiziario, in questo caso specifico, non ha ricevuto nessun fondo da amministrare e abbia, al contrario, investito quasi 50mila euro nella tutela dei cani, protagonisti anche dei servizi di Striscia la Notizia. Vigilare non fa mai male, soprattutto se sono in pericolo vite e tanto denaro. Sperando che il tema in questione, col tempo, non sia più motivo di attenzione pubblica.
Ma a quanto ammonta l'indotto di un canile? Quanto denaro circola nelle casse di questi posti? Le ultime determine comunali riguardanti il Rifugio "San Francesco" permettono di imbastire un piccolo ragionamento in merito. Il Comune di Trani ha da poco effettuato il pagamento del primo trimestre 2014 in favore della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. La somma, per il solo sostentamento degli animali (escluse, per ora, le spese per i servizi veterinari), ammonta a oltre 35.500 euro. Una proiezione su scala annuale si attesterebbe, quindi, sui 142mila euro. Con questo ordine di cifre, non deve destare preoccupazione il conguaglio che sullo stesso asse bancario ha trasferito circa 34.700 euro per un errore di fatturazione, in difetto, del 4%, durante i tre anni e mezzo direttamente antecedenti al trimestre sopracitato.
Numeri a sei cifre attirano di certo gente alla ricerca di un'occupazione anche remunerativa, così come, al tempo stesso, politici alla ricerca di cattive gestioni della cosa pubblica. A malintesi del genere risale il battibecco della settimana passata tra Lndc e il consigliere comunale Beppe Corrado, ora in quota Ncd, colpevole di aver azzardato una fonte di lucro nell'affidamento tanto difeso, da parte dei primi, del Dog's Hostel sequestrato. Osservazioni che sarebbero più che legittime, visto ciò di cui si è discusso qualche riga prima. Se non fosse che il custode giudiziario, in questo caso specifico, non ha ricevuto nessun fondo da amministrare e abbia, al contrario, investito quasi 50mila euro nella tutela dei cani, protagonisti anche dei servizi di Striscia la Notizia. Vigilare non fa mai male, soprattutto se sono in pericolo vite e tanto denaro. Sperando che il tema in questione, col tempo, non sia più motivo di attenzione pubblica.