Patruno non risponde alle domande del gip. Esecuzione per fatti di droga

Le intercettazioni di De Simine «I colpi sono entrati da una parte e usciti dall'altra»

sabato 22 febbraio 2014
Nessun ulteriore elemento utile alle indagini giunge dall'interrogatorio di garanzia di Salvatore Patruno, il 43enne arrestato lunedì per il tentato omicidio di Gianluca De Simine avvenuto il 24 ottobre scorso. Davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Trani Francesco Zecchillo "Bambocc" (questo il soprannome del 43enne tranese) si è avvalso, infatti, della facoltà di non rispondere.

Salvatore Patruno
Patruno resta detenuto in carcere ma il suo legale, l'avvocato Aldo Torelli, impugnerà l'ordinanza custodiale al Tribunale della Libertà di Bari. L'esecuzione ai danni di De Simine sarebbe maturata per il controllo del mercato della droga. Secondo il gip Zecchillo, il tentato omicidio di Gianluca De Simine fu «un'azione delittuosa con la partecipazione di più persone».

Dunque, sembrerebbe che Salvatore Patruno non fosse solo al momento della sparatoria. O perlomeno prima ci sarebbe stato un litigio tra i due alla presenza di altre persone. Per il gip la prova verrebbe anche dalle intercettazioni ambientali compiute nell'ospedale di Andria dove fu ricoverato De Simine «ancorchè le stesse conversazioni fossero oltremodo accorte» – evidenzia il giudice che ha accolto la richiesta cautelare del pubblico ministero Luigi Scimè che ha coordinato le indagini di Carabinieri e Polizia.

Ecco uno stralcio di cosa disse il terlizzese De Simine parlando con sua madre ed altre persone a lui vicine commentando le domande che i Carabinieri gli avevano rivolto per identificare l'attentatore:

Io non vidi veramente chi è che era…capito? Che sta una macchina giù… uno che sospetta che quelli vengono sopra e ti uccidono! Falli dire (inteso i Carabinieri). Dissi: Ragazzi, ma ve ne andate d'avanti.


Intercettata anche la sete di vendetta:

Sta Piero… Piero sta con quelli! Lo sai? Fammi riprendere. Comunque è in culo, ragazzi… dentro i coglioni (nel senso che non si tratta di una cosa su cui scherzare). Aspetta che quello quando me la mise (la pistola) me la mise in faccia e io l'abbassai. Ce la misi sotto… allora sparò. Mi prese qua, sopra all'uccello. Pumb, Pumb, Pumb. Vidi che erano assai i colpi… me ne scappai. I colpi sono entrati da una parte e usciti dall'altra. Quando entrano ed escono non è un problema.