San Paolo delle discordie, tra costi e incomprensioni

Il primo circolo didattico non può ospitare classi elementari all'interno dell'edificio

domenica 7 febbraio 2016 5.00
A cura di Vincenzo Membola
Si chiuderanno lunedì 22 febbraio le iscrizioni alle classi prime delle scuole elementari ma, già da qualche giorno, impazzano le polemiche riguardanti un utilizzo improprio che il primo circolo didattico, intitolato a Edmondo De Amicis, sarebbe pronto a compiere pur di dar soddisfazione a tutte le richieste ricevute.

Il plesso centrale e principale del circolo non basta più ad ospitare tutte le classi che si formano e proseguono l'istruzione elementare (tanto che, già nello stabile di via Roggiero, alcune sono collocate in maniera poco ortodossa). Per questo motivo, dal prossimo anno, la dirigente Gasbarro è interessata a collocare alcune classi di prima elementare presso la sede distaccata dell'istituto San Paolo, in locazione al Comune dal 2007.

Sull'atto comunale che approva il contratto d'affitto, ammontante a 103.200.000 euro annui, è indicato come sia solo il quarto circolo "Beltrani" a poter utilizzare le aule in quella struttura per l'istruzione elementare. L'esclusiva è stata recentemente confermata sia dal commissario Iaculli che dal dirigente del primo settore, Caterina Navach. La mancata autorizzazione potrebbe avere effetti indesiderati qualora non la si tenesse in conto: qualsiasi imprevisto potrebbe far scattare responsabilità penali a coloro che gestiscono il circolo "De Amicis", visto che anche i Vigili del Fuoco, in forma scritta, hanno chiesto di attenersi alle direttive locali degli enti amministrativi.

A fronte di questo problema, alcuni consiglieri comunali vorrebbero far pesare il criterio di territorialità per le scuole tranesi, consentendo in questa maniera una più equa distribuzione. A Trani, contemporaneamente alle situazioni limite, esistono istituti con piani deserti. Questo tipo di organizzazione interna alla città consentirebbe di mollare corposi fitti per pensare a strutture già nell'elenco dei beni del Comune e a buon mercato. Ma la strada verso una razionalizzazione della rete scolastica cittadina è ancora lunga.