Schifani battezza il Nuovo Centrodestra tranese: «Siamo in grande crescita»
Il presidente del partito all'inaugurazione della sede in via Baldassarre
sabato 4 gennaio 2014
19.28
«Siamo il motore propulsore della prossima vittoria delle politiche aggiungendo nuovi consensi alla coalizione di centrodestra». Emerge tanta fiducia e voglia di impegno dalle parole di Renato Schifani, presidente del Nuovo Centrodestra, intervenuto a Trani per la presentazione del gruppo locale del partito. La presenza dell'ex presidente del Senato, accompagnato dal senatore barese, Massimo Cassano, ha inaugurato la sede tranese, in via Baldassarre, della sigla di Alfano. Partito che a Trani ha raccolto l'adesione dei consiglieri provinciali, Beppe Corrado e Carlo Laurora. Il presidente del circolo è, invece, Pinuccio Casalino. L'attesa, però, era tutta per Renato Schifani, volto noto del Pdl a fianco di Berlusconi che, qualche mese fa, ha scelto di non aderire alla nuova Forza Italia optando per il progetto di Angelino Alfano: «Stiamo ricevendo - ha spiegato il senatore, entusiasta di essere in Puglia - -tantissime adesioni al nostro progetto da parte di gente che era stanca di votare per il centrodestra: li stiamo recuperando».
Il partito si posiziona comunque nell'alveo del centrodestra portando avanti le posizioni storiche della destra. Ma non solo: «I temi sono quelli della legalità, della semplificazione delle procedure, la famiglia, la sicurezza, argomenti che toccano lo sviluppo del paese come le piccole medie imprese e le partite IVA». Uno sguardo anche alla giustizia e al sovraffollamento delle carceri, problematiche al centro del dibattito politico nazionale: «Bisogna eliminare - ha spiegato Schifani - l'eccesso di carcerazione preventiva: tanti personaggi vengono ingiustamente detenuti e poi assolti. Dobbiamo fare in modo che la carcerazione sia l'eccezione e si possa ricorrere agli arresti domiciliari. Poi è giusto che chi venga condannato con sentenza definitiva, paghi. C'è bisogno di una deflazione carceraria. Da presidente del Senato ho visitato tante carceri e, come italiano, mi sono vergognato delle condizioni dei detenuti: sono sempre degli essere umani».
Schifani non teme l'ascesa di Matteo Renzi: «Fa il suo percorso, segue la sua politica di stimolo. Non ci faremo sorpassare. Porremo con forza nella coalizione i nostri punti e le nostre convinzioni. Sulle unioni civili, noi siamo per la legalizzazione di alcuni aspetti civilistici delle coppie di fatto ma se questo significa omologarle alla famiglia e quindi far sì che coppie omosessuali possano adottare bambini, noi siamo contrari. I nostri bambini devono avere un padre ed una madre». Ncd guarda avanti: «Abbiamo un futuro con Alfano leader, un progetto che guardi ai giovani, al Mezzogiorno, allo sviluppo del territorio. Ritengo di aver dato una scossa. E la condivisione del progetto da la conferma della nostra scelta. Noi non abbiamo abbandonato nessuno ma l'attuale forza Italia è diversa da quella che conoscevo io e che ho contribuito a creare».
Diverso il percorso di Carlo Laurora e Pinuccio Casalino, provenienti dal centro, più precisamente dall'Udc. «Non abbiamo mai seguito - ha spiegato Casalino - il progetto di Berlusconi ma appena abbiamo visto nascere un progetto serio di centrodestra, abbiamo colto al volo questa opportunità».
Il partito si posiziona comunque nell'alveo del centrodestra portando avanti le posizioni storiche della destra. Ma non solo: «I temi sono quelli della legalità, della semplificazione delle procedure, la famiglia, la sicurezza, argomenti che toccano lo sviluppo del paese come le piccole medie imprese e le partite IVA». Uno sguardo anche alla giustizia e al sovraffollamento delle carceri, problematiche al centro del dibattito politico nazionale: «Bisogna eliminare - ha spiegato Schifani - l'eccesso di carcerazione preventiva: tanti personaggi vengono ingiustamente detenuti e poi assolti. Dobbiamo fare in modo che la carcerazione sia l'eccezione e si possa ricorrere agli arresti domiciliari. Poi è giusto che chi venga condannato con sentenza definitiva, paghi. C'è bisogno di una deflazione carceraria. Da presidente del Senato ho visitato tante carceri e, come italiano, mi sono vergognato delle condizioni dei detenuti: sono sempre degli essere umani».
Schifani non teme l'ascesa di Matteo Renzi: «Fa il suo percorso, segue la sua politica di stimolo. Non ci faremo sorpassare. Porremo con forza nella coalizione i nostri punti e le nostre convinzioni. Sulle unioni civili, noi siamo per la legalizzazione di alcuni aspetti civilistici delle coppie di fatto ma se questo significa omologarle alla famiglia e quindi far sì che coppie omosessuali possano adottare bambini, noi siamo contrari. I nostri bambini devono avere un padre ed una madre». Ncd guarda avanti: «Abbiamo un futuro con Alfano leader, un progetto che guardi ai giovani, al Mezzogiorno, allo sviluppo del territorio. Ritengo di aver dato una scossa. E la condivisione del progetto da la conferma della nostra scelta. Noi non abbiamo abbandonato nessuno ma l'attuale forza Italia è diversa da quella che conoscevo io e che ho contribuito a creare».
Diverso il percorso di Carlo Laurora e Pinuccio Casalino, provenienti dal centro, più precisamente dall'Udc. «Non abbiamo mai seguito - ha spiegato Casalino - il progetto di Berlusconi ma appena abbiamo visto nascere un progetto serio di centrodestra, abbiamo colto al volo questa opportunità».