«Sei tu, Domenico»: la comunità degli Angeli Custodi si stringe al ragazzo aggredito
«La tua gentilezza non passi inosservata. Non possiamo restare in silenzio»
domenica 4 gennaio 2026
13.34
Riceviamo e pubblichiamo la lettera a firma della comunità e la confraternita "Santi Angeli custodi" a seguito dei recenti fatti di violenza che hanno visto coinvolto un ragazzo fragile di nome Domenico.
«Durante i giorni di Natale siamo stati spesso sui social per rispondere ai tanti messaggi di auguri ricevuti o per vedere qualche video divertente che rallegrasse le giornate. Ma quando a un certo punto ricevi un link di un video postato e, curioso, lo apri e ti ritrovi davanti una scena di violenza inaudita e gratuita, cosa provi? Poi cerchi di mettere a fuoco e ti sembra di conoscere la persona vittima di questa violenza; senti crescere dentro di te indignazione, rabbia e sofferenza. Noti dettagli, metti insieme i ricordi della tua memoria visiva e ti sembra di riconoscere a chi appartiene quella sciarpa rossa, allora qualcosa dentro si rompe. Sei tu, Domenico! Sì, proprio tu, quel giovane che spesso molti avranno avuto modo di incontrare in qualche chiesa della nostra città; quel giovane che ti saluta anche quando non conosce il tuo nome; quel giovane genuino che non ti lascia se prima non ti ha augurato una buona giornata. Questi sono solo alcuni tratti bellissimi di te, Domenico! La tua gentilezza, affabilità e generosità disarmanti non sono atteggiamenti che tutti vedono. Eppure, tutti ti abbiamo visto mentre venivi picchiato e aggredito con violenza fisica. In questi giorni molti ti stanno conoscendo per quello che hai dovuto subire e non per quello che realmente sei. Come Comunità parrocchiale e come Confraternita "Santi Angeli custodi" non potevamo rimanere indifferenti perché non possiamo considerare "normali" comportamenti come questi! Siamo vicini a te, Domenico, e alla tua famiglia che ha dovuto purtroppo vedere e assistere inerme a tutto questo. Ma allo stesso tempo, vogliamo denunciare gli atti di violenza posti in essere da chi si crede superiore anche davanti alla fragilità. Non vogliamo tacere!
Oltre a tutto questo, abbiamo dovuto leggere anche commenti diffamatori che tradiscono ciò che sei. Commenti di chi non ha minimamente compreso la gravità di ciò che è accaduto e della portata sociale di tutto questo! Commenti che hanno rincarato la dose sostenendo falsità, pur di autoaffermare il proprio sentirsi potenti dietro una tastiera, uno pseudonimo, una giustificazione. Legittimare la giustizia "fai da te" non ha nulla a che fare con un sano senso civico.
Caro Domenico, siamo vicini a te e alla tua famiglia in questo momento. Non smettere mai di essere gentile con tutti e non inibire la tua affabilità. Sii te stesso sempre. Ti vogliamo bene! Ti aspettiamo in parrocchia!».
«Durante i giorni di Natale siamo stati spesso sui social per rispondere ai tanti messaggi di auguri ricevuti o per vedere qualche video divertente che rallegrasse le giornate. Ma quando a un certo punto ricevi un link di un video postato e, curioso, lo apri e ti ritrovi davanti una scena di violenza inaudita e gratuita, cosa provi? Poi cerchi di mettere a fuoco e ti sembra di conoscere la persona vittima di questa violenza; senti crescere dentro di te indignazione, rabbia e sofferenza. Noti dettagli, metti insieme i ricordi della tua memoria visiva e ti sembra di riconoscere a chi appartiene quella sciarpa rossa, allora qualcosa dentro si rompe. Sei tu, Domenico! Sì, proprio tu, quel giovane che spesso molti avranno avuto modo di incontrare in qualche chiesa della nostra città; quel giovane che ti saluta anche quando non conosce il tuo nome; quel giovane genuino che non ti lascia se prima non ti ha augurato una buona giornata. Questi sono solo alcuni tratti bellissimi di te, Domenico! La tua gentilezza, affabilità e generosità disarmanti non sono atteggiamenti che tutti vedono. Eppure, tutti ti abbiamo visto mentre venivi picchiato e aggredito con violenza fisica. In questi giorni molti ti stanno conoscendo per quello che hai dovuto subire e non per quello che realmente sei. Come Comunità parrocchiale e come Confraternita "Santi Angeli custodi" non potevamo rimanere indifferenti perché non possiamo considerare "normali" comportamenti come questi! Siamo vicini a te, Domenico, e alla tua famiglia che ha dovuto purtroppo vedere e assistere inerme a tutto questo. Ma allo stesso tempo, vogliamo denunciare gli atti di violenza posti in essere da chi si crede superiore anche davanti alla fragilità. Non vogliamo tacere!
Oltre a tutto questo, abbiamo dovuto leggere anche commenti diffamatori che tradiscono ciò che sei. Commenti di chi non ha minimamente compreso la gravità di ciò che è accaduto e della portata sociale di tutto questo! Commenti che hanno rincarato la dose sostenendo falsità, pur di autoaffermare il proprio sentirsi potenti dietro una tastiera, uno pseudonimo, una giustificazione. Legittimare la giustizia "fai da te" non ha nulla a che fare con un sano senso civico.
Caro Domenico, siamo vicini a te e alla tua famiglia in questo momento. Non smettere mai di essere gentile con tutti e non inibire la tua affabilità. Sii te stesso sempre. Ti vogliamo bene! Ti aspettiamo in parrocchia!».